Solidarietà

All’Enaip studenti-chef: 125 pasti per le famiglie in difficoltà

Nell'ambito del progetto Love Food, in collaborazione con la Caritas, il Banco Alimentare e il Rotary Club

All’Enaip studenti-chef: 125 pasti per le famiglie in difficoltà

All’Enaip gli studenti-chef, nell’ambito del progetto Love Food, hanno preparato 125 pasti da distribuire alle famiglie in difficoltà.

All’Enaip studenti-chef

Come raccontato nell’articolo pubblicato questa settimana su La Nuova Periferia, nel cuore di Settimo, il progetto Love Food si erge come un virtuoso esempio di solidarietà e rigenerazione, capace di trasformare ciò che la società moderna spesso etichetta come scarto in un prezioso dono di sussistenza per i meno fortunati.

L’iniziativa, giunta con successo alla sua seconda fase annuale e al quarto anno di attività continuativa, è il frutto di una collaborazione nata tra la Caritas di Settimo, il Banco Alimentare, l’Enaip, la Scuola Formont di Venaria e il Rotary Club. L’essenza del progetto risiede nella capacità di realizzare 125 pasti completi ogni venerdì, destinati alle famiglie meno fortunate della zona, partendo dal recupero sistematico delle eccedenze alimentari dai supermercati e dai mercati locali.

Il contributo della Caritas

Pasquale Dell’Aquila, presidente della Caritas a Settimo, sottolinea con orgoglio come l’attività si focalizzi sulla «trasformazione degli invenduti attraverso il talento e l’impegno degli aspiranti chef dell’Enaip», evidenziando una valenza che trascende il mero aiuto materiale per abbracciare una dimensione spirituale profonda: «questo è un percorso di fede autentica che si manifesta in una bella preghiera collettiva, dove l’obiettivo primario resta quello di costruire legami solidi e fare comunità morale, permettendo a ogni beneficiario di sentirsi finalmente a casa e coccolato».

La direttrice dell’istituto

Isabella Del Vecchio, direttrice dell’Enaip, pone l’accento sull’imprescindibile impatto formativo dell’esperienza: «I nostri ragazzi partecipano attivamente alla costruzione della società di domani, imparando che chi vive una fragilità oggi potrebbe essere chiunque di noi in futuro. Love Food rappresenta un progetto interdisciplinare d’eccellenza dove si sviluppano competenze professionali d’alto livello seguendo i ritmi serrati di una cucina reale, contribuendo contemporaneamente a un atto di amore e a un dono umano».

La quotidianità operativa nei laboratori è descritta con entusiasmo dall’insegnante chef Stefano Cravero, che guida gli studenti nella nobile arte del recupero: «Il mercoledì preleviamo dai magazzini ciò che il mercato scarterebbe, come finocchi o verze ancora eccellenti. Oggi lavoriamo per trasformarli in piatti curati come la pasta all’ortolana o squisite torte di mele». Cravero ricorda l’evoluzione della missione: «Siamo partiti anni fa con soli trenta pasti sperimentali e oggi ne produciamo centoventicinque, coinvolgendo con fatica e gioia studenti dai quattordici ai diciassette anni».

L’esperienza culminerà l’8 maggio in un pranzo per gli anziani soli della parrocchia Santa Maria, confermando la natura caritatevole e cristiana di un progetto che educa i giovani alla cittadinanza attiva e alla cura del prossimo in una delle declinazioni del concetto evangelico «gli ultimi saranno i primi».