Addio

A Settimo Torinese chiesa gremita per l’ultimo saluto a Michele Uras

Commozione e partecipazione hanno caratterizzato l'intera cerimonia celebrata nella chiesa di San Giuseppe Artigiano

A Settimo Torinese chiesa gremita per l’ultimo saluto a Michele Uras

Le note dell’inno della Juventus, sua squadra del cuore, hanno accompagnato l’ultimo saluto della città a Michele Uras, scomparso a 56 anni lo scorso 28 dicembre 2025.

A Settimo chiesa gremita per l’ultimo saluto a Uras

Un addio carico di emozione e partecipazione quello vissuto oggi, mercoledì 31 dicembre, a Settimo Torinese.

Nel pomeriggio, nella chiesa di San Giuseppe Artigiano, si sono svolte le esequie di Uras, volto molto conosciuto e stimato in città per il suo impegno che ha attraversato il sociale, lo sport, la scuola e la politica. Attorno alla famiglia si è stretta una comunità numerosa e partecipe: dalle associazioni del territorio alle istituzioni, in tanti hanno voluto essere presenti per rendere omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo. Tra i presenti anche l’assessore regionale Andrea Tronzano.

Momento particolarmente toccante quello dei messaggi letti durante la funzione. A prendere la parola sono state la moglie Annalisa e la figlia Carola, che hanno rivolto un appello sentito ai presenti:
«Continuate a portare avanti quello che Michele ha iniziato».

Parole a cui la figlia ha aggiunto un pensiero carico di significato: «In questo modo papà continuerà a vivere per cento anni e anche oltre».

Un messaggio ripreso anche da Giorgio Chiarle, segretario cittadino di Forza Italia, partito con il quale Michele Uras si era candidato alle ultime elezioni comunali: «Questa chiesa così gremita – ha concluso Chiarle – racconta molto di lui e di quello che ha fatto».

Un lungo applauso e un silenzio carico di rispetto hanno chiuso una cerimonia che ha restituito, una volta di più, l’immagine di un uomo capace di unire e di lasciare un’eredità umana e civica profonda nella sua città.