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A Settimo grano prodotto nelle terre confiscate alle mafie

Il Comune ha ottenuto 25mila euro grazie a un bando regionale

A Settimo grano prodotto nelle terre confiscate alle mafie
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Dove operava la criminalità organizzata ora si coltiva il grano. È "Farina del Nostro Sacco" il progetto realizzato dal Comune che ha trasformato un terreno confiscato alla mafia in un campo di grano biologico, destinato alla produzione di farina per le persone in difficoltà.

Bando regionale

Il Comune ha partecipato al bando regionale per l’erogazione di contributi per il recupero dei beni confiscati ottenendo un finanziamento di 25.000 euro che ha consentito di avviare i lavori. Il terreno confiscato di circa 3.500 mq era in stato di abbandono e degrado e si trova nella frazione Mezzi Po e da tempo il comune si era attivato per acquistarlo.

L'affidamento dei lavori è stato dato al Consorzio Irriguo che ha proceduto a smantellare l'area dai rifiuti, ripulito il campo dalla vegetazione, arato, livellato e fresato il terreno. Tra una decina di giorni si seminerà il grano di varietà bandera. A luglio si procederà con la mietitura e successivamente il grano verrà portato al Mulino di Casalborgone per la produzione della farina.

Dal campo all'Emporio Solidale

La farina finirà quindi poi sugli scaffali dell'Emporio Solidale di Settimo e sarà messa alle disposizione delle famiglie in difficoltà coinvolte dal servizio (438 persone). Si stima che il campo di grano possa produrre circa 20 quintali di grano all’anno che corrispondono a circa 18 quintali di farina.

Educazione alla legalità

All’interno del progetto “Farina del nostro Sacco”, La Fondazione Comunità Solidale di Settimo Torinese si occuperà infine di organizzare attività di sensibilizzazione e di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva, coinvolgendo le scuole e le associazioni. Tra le iniziative previste, ci saranno visite guidate al campo di grano, laboratori di panificazione, incontri con testimoni e esperti di antimafia.

«Con questo progetto abbiamo voluto ribadire il nostro impegno nella difesa della legalità, che rappresenta un valore fondamentale per la convivenza civile e democratica - commenta il vicesindaco Giancarlo Brino - Abbiamo dimostrato con un progetto concreto sia possibile riprendere in mano gli spazi confiscati alla criminalità organizzata e rimetterli a disposizione della collettività, trasformandoli in luoghi di produzione, di lavoro, di cultura e di solidarietà».

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