Solidarietà

Younes può tornare in Italia: raccolti 87mila euro per il volo sanitario

I medici italiani ed egiziani hanno dato il via libera al trasporto aereo. Grande risposta da Brandizzo e dai Comuni vicini, compresa Settimo, dove vivono alcuni familiari del bambino

Younes può tornare in Italia: raccolti 87mila euro per il volo sanitario

La gara di solidarietà per Younes non si ferma. In sette giorni la raccolta fondi avviata per aiutare il bambino di sei anni di Brandizzo, ricoverato in terapia intensiva a Sharm el-Sheikh dopo un gravissimo incidente in piscina, ha superato gli 87mila euro grazie a 2.661 donazioni. L’obiettivo è stato portato a 90mila euro e la cifra continua a crescere.

Il territorio ha risposto con grande partecipazione all’appello della famiglia. Brandizzo si è mobilitata in prima linea, ma numerose donazioni sono arrivate anche dai Comuni vicini. Particolarmente forte il coinvolgimento di Settimo Torinese, città nella quale la famiglia ha vissuto e dove abitano ancora alcuni parenti del bambino.

Il via libera al trasporto aereo

Nella serata di domenica 30 agosto è arrivata la notizia più attesa: i medici egiziani e quelli italiani hanno concordato sulla trasportabilità aerea del piccolo. L’Ambasciata italiana al Cairo ha inoltre comunicato che contribuirà alle spese mediche sostenute nell’ospedale di Sharm el-Sheikh.

Attraverso un aggiornamento pubblicato sulla pagina GoFundMe, la famiglia ha annunciato anche di avere individuato un’équipe sanitaria italiana disponibile a occuparsi del rimpatrio.

“Mentre Younes sta ancora combattendo in ospedale, è finalmente arrivata la risposta che aspettavamo: i medici egiziani e i medici italiani sono d’accordo sulla trasportabilità aerea del bambino. Intanto l’Ambasciata al Cairo ci ha fatto sapere che contribuirà alle spese mediche sostenute nell’ospedale di Sharm el Sheikh.

Non sappiamo ancora il giorno preciso in cui il bimbo potrà partire, probabilmente da martedì in avanti. Vi terremo aggiornati su questo sviluppo come sulle spese. Intanto continuiamo a ringraziare chi ha donato e sta donando, sia sulla piattaforma sia in altre forme”.

Non è dunque ancora stata definita la data esatta della partenza, che potrebbe avvenire da martedì in avanti. Una volta rientrato in Italia, Younes potrebbe proseguire le cure all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, che ha dato la propria disponibilità ad accoglierlo.

Il grave incidente durante la vacanza

Il dramma è iniziato nei primi giorni di agosto, mentre Younes si trovava in vacanza con la famiglia in Egitto. Il bambino è caduto nella piscina dell’albergo, battendo violentemente la testa e rischiando di annegare.

I primi soccorsi sono stati prestati da un’infermiera presente nella struttura, intervenuta tempestivamente. Younes è stato poi trasferito in una clinica di Sharm el-Sheikh, dove si trova tuttora ricoverato in terapia intensiva.

Il quadro clinico rimane estremamente delicato: il bambino è sottoposto a ventilazione meccanica e viene monitorato anche a causa di episodi convulsivi. Il via libera al trasporto rappresenta ora un passaggio fondamentale per consentirgli di tornare in Italia e continuare a combattere vicino a casa.