AMBIENTE

Smog, restano in vigore solo le limitazioni strutturali al traffico

Sarà "livello 0" almeno fino a lunedì primo febbraio

Smog, restano in vigore solo le limitazioni strutturali al traffico
Altro 29 Gennaio 2021 ore 14:40

Smog, restano in vigore solo le limitazioni strutturali al traffico.

Smog

Restano in vigore solo le limitazioni strutturali al traffico  a Torino e nei principali centri della Città Metropolitana. Almeno fino a lunedì primo febbraio 2021.

L’ordinanza

E’ quanto previsto dall’odinanza. Si tratta delle limitazioni in vigore tutto l’anno  volte a monitorare il livello della qualità dell’aria.

Quindi, in base a quanto pevisto dalle misure strutturali, non potranno circolare i veicoli a benzina, gpl e metano Euro 0 ed i veicoli Diesel, Euro 0, 1 e 2.

Inoltre, è previsto il blocco per i ciclomotori ed i motocicli a benzina Euro 0. Dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19 ci sarà anche lo stop dei veicoli diesel Euro 3 ed Euro 4.

Le limitazioni strutturali per il monitoraggio della situazione relativa all’inquinamento ambientale sono entrate in vigore a partire dallo scorso primo gennaio 2021 e varranno fino al 31 marzo.

Come detto le limitazioni riguarderanno la città di Torino e i principali Comuni dell’area metropolitana, tra cui, per il nostro territorio, San Mauro, Settimo e Venaria.

Le esenzioni

Fino a domenica 31 gennaio2021 , intanto, resterà in vigore anche l’ordinanza che è stata firmata dalla Regione Piemonte e che prevede la proroga dell’entrata in vigore del blocco della circolazione anche per i veicoli Diesel Euro 4.

Anche questa tipologia di veicoli potrà, quindi, essere utilizzata per spostamenti motivati, però,  da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità (tra cui l’accompagnamento dei figli presso le istituzioni scolastiche) o d’urgenza ovvero per motivi di salute o per consentire il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza.

L’ordinanza fa seguito alla lettera con la quale il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha accolto la richiesta in tal senso che era stata  avanzata dai presidenti delle quattro Regioni del bacino padano (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto) visto il perdurare dell’emergenza sanitaria, proprio per non creare ulteriori disagi nell’ambito della situazione d’emergenza che ancora oggi stiamo vivendo.

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