Inaugurato il nuovo Civic Center: investimento da 12 milioni. Borgo Nuovo cambia volto con il plesso scolastico di ultima generazione.
Inaugurato il nuovo civic center
Una scuola innovativa e un centro civico aperto alla cittadinanza: si è tenuto nella mattinata di oggi, sabato 12 settembre alle ore 10.40, il taglio del nastro del nuovo Civic Center di via Fantina, realizzato grazie a un investimento di circa 12 milioni di euro finanziati con i fondi del PNRR. Dopo la cerimonia istituzionale e la presentazione dei tecnici, la giornata prosegue nel pomeriggio, dalle 14:30, con una grande festa aperta a tutta la popolazione. In programma visite guidate, letture, laboratori e attività per tutte le età, curati dai docenti e dalle principali realtà culturali ed educative del territorio, tra cui Fondazione ECM e MuCh.
Un quartiere che cambia volto
Il nuovo polo ospita la scuola primaria Margherita Hack e l’infanzia Rita Levi Montalcini, nate per sostituire i vecchi plessi Martiri e Pezzani di via Fiume. Il progetto non rappresenta soltanto una struttura all’avanguardia per le nuove generazioni, ma segna l’inizio di una profonda rigenerazione urbana per Borgo Nuovo.
L’apertura del centro innesca infatti una serie di interventi collegati:
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Nuovo parco pubblico: l’edificio della ex scuola Martiri verrà abbattuto per fare spazio a un’area verde nei prossimi mesi.
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Centro Alzheimer e studentato: i locali della Pezzani ospiteranno una struttura dedicata all’Alzheimer, nell’ambito di un progetto di partenariato pubblico-privato che prevede anche la realizzazione di uno studentato tra via Fiume e via Schiapparelli (area in cui si è di recente insediato il nuovo Comando della Polizia Municipale).
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Nuova viabilità: per gestire il flusso verso il polo scolastico è stato introdotto il senso unico nel tratto centrale di via Fantina, modifica che ha riorganizzato la circolazione anche nelle vie limitrofe (in particolare via Montenero e via Castellamonte).
Con l’inaugurazione odierna si scalda il motore della struttura in vista di lunedì 14 settembre, quando la prima campanella ufficiale darà il via all’anno scolastico e a una nuova fase per l’intero quartiere.
Oltre 12 milioni di euro
C’erano anche Gian Luca Vignale, Assessore della Regione Piemonte, Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino, Elena Piastra, Sindaca di Settimo Torinese, Francesco Profumo, ex Ministro della Repubblica, Cristina Prandi, Rettrice dell’Università degli Studi di Torino e Marta Carla Bottero, Pro-Rettrice del Politecnico di Torino, ad assistere al taglio del nastro del nuovo complesso scolastico Rita Levi-Montalcini e Margherita Hack di via Fantina 21 a Settimo Torinese, il principale cantiere pubblico degli ultimi anni in città. Nato per sostituire la precedente struttura degli anni ’70 (“Martiri della Libertà”), particolarmente energivora e oggi abbattuta, l’edificio rappresenta il primo tassello del futuro polo scolastico del Borgo Nuovo. Realizzato nell’ex area mercatale di via Fantina su un’area di intervento di 11.157 mq, il complesso ospita due scuole per una superficie complessiva di 4.750 mq, affiancate da 6.407 mq di cortili: la scuola dell’infanzia Rita Levi Montalcini, che accoglierà 114 bambine e bambini su una superficie di 954 mq, e la scuola primaria Margherita Hack, che potrà invece ospitare 257 alunne e alunni su una superficie di 3.796 mq.
Didattica, inclusione e architettura flessibile
L‘edificio è stato progettato con criteri di alta qualità architettonica e con un’attenzione particolare alla didattica innovativa. Grazie a una stretta collaborazione con il personale docente e le maestre fin dalle prime fasi progettuali, la scuola dispone di 20 aule modulari (15 per la primaria e 5 per l’infanzia) e di 8 laboratori dedicati a STEM, arte, musica e lingue. Tra le eccellenze sul fronte dell’inclusione spicca l’aula multisensoriale Snoezelen: uno spazio appositamente progettato per offrire stimolazioni controllate e mirate ai cinque sensi (vista, udito, tatto, olfatto e propriocezione), di cui si contano solo 60 spazi su tutto il territorio italiano. Pensata in particolare come spazio di calma per gli alunni con disturbi dello spettro autistico, l’aula della nuova scuola del Borgo Nuovo sarà aperta e fruibile da tutti i cittadini. L’accessibilità complessiva della struttura è inoltre garantita dall’uso della Comunicazione Aumentata Alternativa (CAA), che facilita l’orientamento e la comprensione da parte delle persone con difficoltà comunicative. Non manca un orto didattico, pensato come spazio di apprendimento all’aperto.
All’ingresso del plesso, una figura simbolica (il razzo blu, legato alla figura di Margherita Hack) accoglie gli studenti, ricordando l’importanza della curiosità e del superamento dei propri limiti.
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Un impatto sociale per l’intero quartiere
Oltre alla funzione educativa, la struttura nasce come vero e proprio centro civico per Borgo Nuovo, quartiere popolare di 12.000 residenti finora privo di servizi analoghi. A partire dalle 16:30, al termine dell’orario scolastico, la scuola rimarrà infatti aperta alla cittadinanza, offrendo biblioteca, spazio coworking, sale per riunioni e proiezioni, oltre alla palestra-auditorium da 300 posti divisibile in due ambienti. I locali al piano terra ospiteranno servizi comunali a sostegno della genitorialità, dell’occupazione femminile e della salute mentale giovanile (progetto “SeGiova”, sviluppato insieme al Centro di Salute Mentale). Aule e laboratori saranno in larga parte modulabili grazie a pareti mobili ad alto abbattimento acustico, che consentiranno di unire più classi e di lavorare insieme, secondo un modello didattico flessibile, pensato insieme al personale scolastico.
Sostenibilità e finanziamenti
Progettata come edificio passivo ad altissima prestazione energetica – grazie a sistemi di ventilazione meccanica controllata e frangisole per l’ombreggiamento passivo – la scuola è certificata NZEB (Nearly Zero Energy Building). Per la sua realizzazione è stato necessario un investimento totale di oltre 12 milioni di euro, coperto da diverse fonti di finanziamento: 7,9 milioni tramite i fondi PNRR (Missione 5 – Piani Urbani Integrati), ulteriori 700.000 euro dal PNRR dedicati alla progettazione, 2,7 milioni dal GSE tramite il Conto Termico per la transizione ad alta efficienza energetica, 1,5 milioni dal bando PR FESR Piemonte e la restante quota a carico del Comune di Settimo Torinese.
«Finalmente vediamo partire il principale cantiere di questo mandato», dichiara la sindaca Elena Piastra. «La nuova scuola del Borgo Nuovo non è solo un edificio scolastico, ma un investimento profondo nel valore sociale del nostro territorio e nel futuro non solo delle studentesse e degli studenti che la frequenteranno, ma anche della cittadinanza in generale. Intitolare questi spazi a due figure straordinarie come Rita Levi Montalcini e Margherita Hack significa trasmettere alle nostre bambine e ai nostri bambini un messaggio chiaro: l’importanza della scienza, della curiosità e del coraggio di andare oltre ogni limite. Questo intervento si inserisce in un percorso più ampio di sostegno alle famiglie della nostra città, che comprende il rafforzamento del Centro Famiglie e la gratuità dei nidi. Al tempo stesso, è un tassello fondamentale della trasformazione che stiamo portando avanti nel quartiere, insieme agli altri progetti già completati o in corso, dal MU-CH – Museo della Chimica al polo sportivo dell’8 marzo. Con la nuova scuola del Borgo Nuovo restituiamo a un quartiere di 12.000 persone un luogo di aggregazione vivo anche al pomeriggio, dove la scuola si apre alla comunità diventando casa per tutti».