La lettera

Treni in ritardo, il Comune scrive alla Regione: «Chiediamo un incontro urgente all’assessore»

Dopo le ultime segnalazioni del Comitato dei pendolari, la sindaca Piastra e il titolare della delega ai Trasporti, Cirillo, rivendicano le istanze portate avanti da tempo dall'Amministrazione

Treni in ritardo, il Comune scrive alla Regione: «Chiediamo un incontro urgente all’assessore»
Aggiungi Prima Settimo alle tue fonti preferite

Treni in ritardo, dopo le ultime segnalazioni da parte dei pendolari di Settimo, il Comune ha mandato una nuova lettera alla Regione Piemonte.

Treni in ritardo, la lettera del Comune

«Richiesta urgente di incontro sui disservizi ferroviari e sul futuro dei collegamenti di Settimo»: è questo l’oggetto della lettera, firmata dalla sindaca Elena Piastra e dall’assessore settimese Arnaldo Cirillo, e spedita nei giorni scorsi all’assessore regionale Marco Gabusi.

Una richiesta che arriva dopo la comunicazione inviata a maggio 2026, a cui l’ente non ha mai ricevuto risposta. «A distanza di circa un anno dall’ultimo nostro incontro dobbiamo constatare che quel confronto ha avuto un seguito molto limitato in termini di risultati concreti. Le segnalazioni dei pendolari continuano ad evidenziare criticità quotidiane sulle linee Sfm1 ed Sfm2 – scrive il Comune -: treni cancellati, ritardi frequenti e materiale rotabile spesso in condizioni inadeguate. Anche l’intervento sulla tratta Pinerolo-Lingotto non sembra aver prodotto benefici».

Le richieste

Criticità che si inseriscono in quadro di richieste portato avanti da tempo dall’Amministrazione: dalle fermate dei Regionali Veloci a Settimo all’attivazione della linea Sfm8 passando per l’intervento sull’infrastruttura tecnologica di Torino Stura. «Si tratta di interventi essenziali per garantire collegamenti affidabili a chi ogni giorno si sposta per lavoro o studio e per rafforzare il ruolo di Settimo come nodo ferroviario a servizio di un bacino più ampio di Comuni», aggiungono Piastra e Cirillo, evidenziando che «resta inoltre aperta la questione della compensazioni legate alla Tav».

Tutte istanze su cui ora l’Amministrazione chiede alla Regione Piemonte di dare risposte certe, tempistiche e le risorse economiche disponibili.