Collina

Sperimentazione Tarip, dai primi dati di Seta abbattuta la quota di rifiuti pro capite prodotti: da 105 a 70 chili

Dagli incontri pubblici organizzati alla raccolta di firme e alla manifestazione dei «No-Tarip»

Sperimentazione Tarip, dai primi dati di Seta abbattuta la quota di rifiuti pro capite prodotti: da 105 a 70 chili
Aggiungi Prima Settimo alle tue fonti preferite

Sperimentazione Tarip, dai primi dati di Seta abbattuta la quota di rifiuti pro capite prodotti: da 105 a 70 chili

Dopo le polemiche

Dopo gli incontri pubblici, le manifestazioni contro e le polemiche di questi mesi, sulla Tarip, la tariffazione puntuale, avviata, per ora in forma solo sperimentale, dai sei Comuni collinari della nostra zona (Gassino, Castiglione, Sciolze, Rivalba, Cinzano e San Raffaele), arrivano i primi punti fermi. In attesa dell’avvio vero e proprio del servizio, dal primo gennaio del prossimo anno. La Seta, società che gestisce la raccolta differenziata, infatti, ha reso noti i dati relativi a queste prime settimane di sperimentazione, da cui si evidenziano una sostanziale riduzione della produzione di Rsu (rifiuti solidi urbani) rispetto al 2025. Tale contrazione « si è registrata proprio in concomitanza con l’avvio della Tarip già nel mese di giugno (avvio incontri pubblici sul territorio) e si è evidenziata ancor di più nel periodo luglio-settembre (avvio operativo) in cui lo scostamento percentuale negativo ha superato la soglia del 50%, attestandosi al -51,51% a luglio, al -73,43% ad agosto e al -54,30% a settembre».

La diminuzione

Dall’analisi della situazione emerge, quindi, «una diminuzione del quantitativo totale di Rifiuti solidi urbani, che passa da 2.307 a 1.547 tonnellate, determinando uno scostamento negativo pari al -32,94%. Tale contrazione si riflette in modo speculare sul dato pro capite di Rsu, che scende da 105 a 70 kg per abitante. Parallelamente alla riduzione del secco residuo, si rileva un incremento della percentuale di raccolta differenziata, che cresce significativamente facendo registrare un incremento netto dell’8,32% in termini assoluti. I dati complessivi finora in possesso certificano che, qualora il quadro delineato si mantenesse costante, verrà raggiunto l’obiettivo programmatico relativo alla produzione di Rsu pro capite».

Il monitoraggio

I numeri emersi sono frutto di sette settimane di monitoraggio, durante le quali sono state registrate complessivamente 20.656 letture-svuotamenti. «I risultati – si legge ancora nell’analisi di Seta – evidenziano un utilizzo contenuto della frequenza di raccolta disponibile: il 71,6% dei mastelli è stato esposto complessivamente da 1 a 3 volte durante il periodo analizzato, mentre soltanto il 5,3% è stato esposto 7 volte, corrispondenti a un’esposizione per ogni settimana di servizio. Solo lo 0,7% dei mastelli ha registrato più di 7 esposizioni complessive, corrispondente alle utenze con passaggi aggiuntivi. Su un totale di quasi 12.000 utenze Tarip, oltre il 96% dispone di un solo mastello e solo il 4,22% del totale ha una dotazione aggiuntiva. Nel corso delle 7 settimane di monitoraggio sono stati registrati complessivamente 2.718 svuotamenti, pari a una media di 5,82 svuotamenti per utenza, rispetto a un massimo teorico di 14 svuotamenti (2 mastelli per 7 settimane). Il 76% delle utenze ha effettuato al massimo 7 svuotamenti, utilizzando quindi non più del 50% della capacità teoricamente disponibile. Soltanto il 2,8% delle utenze ha raggiunto il massimo di 14 svuotamenti. I risultati confermano un ricorso contenuto ai mastelli aggiuntivi, evidenziando come la disponibilità di una doppia dotazione non si traduca necessariamente in un utilizzo sistematico di entrambi i contenitori».