Reading teatrale

Piastra «attrice» per una sera in difesa dei diritti della Palestina

La prima cittadina ha partecipato al reading in Suoneria: «È una scelta politica»

Piastra «attrice» per una sera in difesa dei diritti della Palestina
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Piastra «attrice» per una sera in difesa dei diritti della Palestina

«Palestinesi sono i tuoi occhi»

C’era anche Elena Piastra sul palco del teatro «Garybaldi». La sindaca – al suo debutto nei panni di «attrice» – ha preso parte allo spettacolo «Palestinesi sono i tuoi occhi», un reading teatrale collettivo, promosso da Anqua e Progetto Rec.Palestina, per dare voce a chi vive sotto assedio. «Da parte mia è una scelta politica, a sostegno del popolo palestinese. Avrei ovviamente potuto declinare la proposta che mi è stata fatta, ma è un progetto che ha bisogno del sostegno delle istituzioni e penso sia doveroso esserci. La richiesta fatta dagli artisti palestinesi è proprio quella: “leggete e diffondete le nostre opere al nostro posto perché noi non possiamo farlo: siate la nostra voce”», spiegava la sindaca nelle scorse settimane, durante un’intervista in cui si ragionava sul ruolo del teatro (e su quelli che stanno per riaprire in città, ndr).

«Il pedone»

E così, Piastra ha condiviso il palco con esponenti di altre realtà del territorio: Libera Pescetti (Cirko Vertigo); Lorenzo Tombesi ed Erica Nava (Potenziali Evocati Multimediali), Enza Levatè e Luisa Zhou (Alma Teatro), Mariella Fabbris, Ivan Ieri, Adriana Zamboni, le musiciste Irene Dosio e Maria Sandu. Ad aprire la serata è stata proprio la sindaca di Settimo, con il brano «Il pedone», scritto dal giovane autore di Gaza, Ibrahim Al Helou. Un testo in cui la partita da scacchi diventa la metafora del contesto geopolitico, in cui potenti Re, Regine e Torri muovono i fili del gioco. Piastra dà voce al pedone, che rappresenta il popolo palestinese: il pezzo più esposto, sacrificabile, spinto in prima linea senza una scelta, costretto ad avanzare sempre e senza poter mai tornare indietro. Nonostante sia la pedina più debole sulla carta, il pedone racchiude la resilienza di chi vive sotto assedio; è l’unico pezzo che, attraversando tutta la scacchiera e resistendo contro ogni previsione, ha il potere di riscrivere la propria storia.

La voce di un popolo

Così, la sindaca si è unita ad un reading che ha voluto dare voce ad un intero popolo. Tra il pubblico, presenti anche alcuni dei suoi «fedelissimi» tra cui gli assessori Alessandro Raso e Umberto Salvi. «Questo mondo non può accettare nessun genocidio. Niente di questo male è stato necessario», è il messaggio che chiude una serata scandita da letture, esibizioni ed intermezzi musicali. Alla fine, rimangono i colori della Palestina, raffigurati da Adriana Zamboni, e il potere delle parole che hanno reso visibile ciò che a lungo – sottolineano gli attori – «è rimasto sotto le macerie». Uno spettacolo che è diventato anche un atto politico firmato direttamente dalla prima cittadina di Settimo.