Dopo essere stato urtato dal monopattino, pare abbia semplicemente chiesto a quei tre ragazzi di prestare un po’ più di attenzione.
Settimo, uomo aggredito con un pugno
Mentre due di loro hanno compreso quella legittima richiesta, voltandosi e chiedendo scusa per l’incidente, il terzo ragazzo invece – che spingeva il mezzo prelevato da una delle stazioni di bike sharing – non l’avrebbe presa bene. Così, avrebbe deciso di tornare indietro e di colpire violentemente l’uomo, sferrandogli un pugno in faccia.
È accaduto sabato 17 ottobre, in via della Repubblica, fuori dal parco Iotti. A farne le spese un settimese sulla cinquantina che nei giorni scorsi, in seguito all’aggressione subita, è stato operato al setto nasale.
Un episodio avvenuto a poche ore di distanza da quanto successo qualche sera prima in piazza Vittorio Veneto. In quel caso, come raccontato la scorsa settimana sulle colonne del nostro giornale, La Nuova Periferia, tutto sarebbe incominciato in un bar del centro dove un gruppo di ragazzi poco più che ventenni, già in evidente stato di ebbrezza, avrebbe preteso di essere servito a pochi minuti dalla chiusura. Il barista, valutate le loro condizioni, avrebbe deciso di non somministrare altre bevande alcoliche.
A quel punto, è scattata la ripicca del gruppo che avrebbe individuato l’auto del commerciante e bucato lo pneumatico, costringendo così il barista, alla chiusura dell’attività, a dover cambiare una gomma per tornare a casa. È stato in quel momento che un ragazzo, arrivato sul posto insieme alla fidanzata, si è offerto di aiutarlo, senza immaginare che quel gesto di solidarietà avrebbe provocato una reazione tanto violenta. Il gruppo sarebbe infatti tornato a prendersela con il barista e con il giovane intervenuto in suo soccorso. Quest’ultimo sarebbe stato aggredito e colpito al volto con una violenza tale da riportare la frattura della mandibola.
Il dibattito politico
Gli episodi di questi giorni riportano inevitabilmente al centro del dibattito politico il tema sicurezza e il fenomeno delle baby gang. Così, mentre nasce il gruppo dei «Padri di Settimo», sotto l’ala di Frank Mascia (con tanto di manifestazione in piazza della Libertà), anche le forze di opposizione si mobilitano. «L’insicurezza a Settimo, così come la delinquenza e le baby gang, non sono una percezione ma purtroppo sono realtà – commenta ai margini dell’accaduto Giorgio Chiarle, segretario di FI -. Come Forza Italia esprimiamo massima solidarietà a queste persone che sono state aggredite e chiediamo alla Città di Settimo di intervenire in maniera importante. Quello che è stato fatto fino ad oggi, evidentemente, non è minimamente sufficiente».