Cimitero di Gassino, chiuso il campo “C” (700 loculi) per il rischio di distacco e crollo di alcune lastre di copertura.
Cimitero di Gassino
Non c’è pace per il cimitero del capoluogo. Dopo i problemi causati dalle infiltrazioni d’acqua in alcune zone, finiti anche all’attenzione del telegiornale regionale, ora quelli al campo «C». Qui, il sindaco di Gassino Cristian Corrado è stato costretto a prendere un provvedimento importante, ma necessario dal punto di vista della sicurezza dei cittadini che vanno a trovare i loro parenti. E’ stata, infatti, firmata un’ordinanza che prevede la chiusura del campo, con loculi dall’1 al 700, per il rischio di distacco e crollo di alcune lastre di copertura di loculi cimiteriali. Nei giorni scorsi all’interno dell’area cimiteriale c’è stato un sopralluogo da parte dell’ufficio tecnico. Dalla relazione che è stata prodotta successivamente «è stato accertato uno stato di potenziale pericolo per la pubblica incolumità». A seguito di questo, dunque, si è deciso di «interdire l’accesso all’area delimitata, circostante a i loculari del campo C, per scongiurare qualsiasi rischio di danno a persone o cose». Il tutto, in attesa «dell’esecuzione di verifiche puntuali da parte di ditta specializzata e dei successivi eventuali interventi di messa in sicurezza definitiva».
Il commento del sindaco
«E’ stato un provvedimento necessario – è il commento del primo cittadino gassinese Cristian Corrado – alla luce della potenziale situazione di pericolo che si stava venendo a creare. Quello che mi preme sottolineare però è che tutto non è successo da un giorno all’altro. Il cimitero necessità di interventi importanti legati alla sicurezza perché negli anni non ne sono stati fatti. Mi spiace per il disagio che le persone che hanno i loro cari proprio in quella parte di campo che è stata interdetta al passaggio stanno vivendo. La nostra intenzione, però, è quella di poter sistemare l’area e rimetterla in sicurezza, per renderla conforme alla sua riapertura entro il weekend dell’1 e 2 novembre». Puntualizza ancora Corrado: «Come già sottolineato per il problema legato alle infiltrazioni dell’acqua, per rimettere a posto il cimitero occorro degli interventi molto sostanziosi dal punto di vista economico. Stiamo parlando di una cifra che supera complessivamente i 500 mila euro. Nella variazione di bilancio che abbiamo fatto lo scorso mese di luglio ne sono stati previsti già 80 mila che ci consentiranno di andare ad effettuare i primi interventi necessari. E’ chiaro che ci piacerebbe avere la bacchetta magica e risolvere tutto in pochissimo tempo, ma dobbiamo anche fare i conti con quello che è l’iter che la macchina amministrativa prevede per i lavori pubblici».
Cittadini, pazienza
E ancora: «Per quanto riguarda il campo C allo stato attuale della situazione non potevamo far altro che chiudere ed interdire temporaneamente l’area per evitare che potessero accadere dei fatti spiacevoli. Quello che posso assicurare è che stiamo dando grossa attenzione al cimitero e che faremo tutti i lavori che serviranno per risistemarlo, ma occorre anche pazienza, perché lo stato di degrado della struttura si sta evidenziando con il passare degli anni a causa della manutenzioni che servivano ma non sono state effettuate». Chiude Corrado: «Le chiusure periodiche che stiamo programmando, sia per quanto riguarda il camposanto del capoluogo che per quelli delle frazioni, servono proprio a far fronte a quelli che sono gli interventi di manutenzioni basilari, proprio per cercare di mantenere la struttura in uno stato adeguato a quelle che sono le giuste esigenze delle persone che vanno a trovare i loro cari».
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