a Gassino

Cinque comunità unite da un nuovo parroco: l’ingresso di don Giovanni Manella

Una giornata di festa, che ha coinvolto istituzioni, associazioni, cittadini. Complessivamente, un migliaio di persone hanno partecipato

Cinque comunità unite da un nuovo parroco: l’ingresso di don Giovanni Manella
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L’ingresso del nuovo parroco, don Giovanni Manella, sabato pomeriggio, 3 ottobre 2026,  ha riunito a Gassino 5 comunità: quella locale, che ha condiviso questo momento insieme a quelle di Castiglione, San Raffaele Cimena, Rivalba e Castagneto Po.

Cinque comunità unite da un nuovo parroco: a Gassino l’ingresso di don Giovanni Manella

Una giornata di festa, che ha coinvolto istituzioni, associazioni, cittadini. Complessivamente, un migliaio di persone hanno partecipato a questo momento.
Il ritrovo, per istituzioni ed associazioni è stato alle 15 nella piazza del Comune di Gassino. Qui don Giovanni ha fatto il suo ingresso accolto dalla musica delle tre bande (quella di Gassino, quella di San Raffaele e quella di Castagneto) unite per l’occasione. Poi, il saluto, a nome dei cinque sindaci, di Cristian Corrado, primo cittadino gassinese, il ringraziamento dell’Amministrazione di Carmagnola, da dove don Giovanni proviene, e le sue prime parole da parroco del territorio: «Oggi, prima del mio ingresso su questa piazza, possiamo dire che in forme differenti qualcosa ci accomuna: siamo al servizio degli altri, non esistiamo per noi stessi. Perché l’aspetto sociale e quello religioso trovano unità nella persona umana di cui ci prendiamo cura. Papa Leone nella prima enciclica ha ricordato il valore enorme della persona umana. Nel nostro comune servizio, per questo, possiamo dirci, “ne vale la pena”. Sono qui col desiderio di prendermi cura di tutti».
Al termine del saluto di don Giovanni, le campane del Cucurin, uno dei simboli storici di Gassino, hanno fatto da cornice a questa prima parte di festa. Poi, una breve processione ha accompagnato il nuovo parroco fino all’area mercatale, dove i fedeli dei cinque Comuni stavano iniziando ad accedere per assistere alla celebrazione della messa, officiata dall’Arcivescovo di Torino Roberto Repole.
La gestione logistica dell’evento, il posizionamento dei parcheggi e l’individuazione dei potenziali punti di fuga, è stata curata nel dettaglio dall’organizzazione, proprio tenendo conto della presenza di così tante persone nello stesso luogo e nello stesso momento, e tutto è filato via liscio, senza intoppi particolari o problematiche.
Alla fine, grande è stata la gioia da parte di tutti, per un momento ed una giornata che certamente sarà ricordata per quello che l’arrivo di un nuovo parroco sempre rappresenta.