Controlli a tappeto e sanzioni da migliaia di euro per i commercianti ambulanti delle aree mercatali del Torinese, nei giorni scorsi, da parte degli uomini del Nucleo Ispettorato Lavoro dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
Manca il «Dvr»: strage di multe al mercato, esplode la protesta
Tra i mercati teatro dei controlli anche quelli di Settimo, San Mauro e Venaria Reale. Il bilancio è di decine di multe, che hanno sfiorato i 10mila euro, hanno riguardato la mancanza del così detto «Dvr», ovvero il «Documento di Valutazione dei Rischi».
Un atto ufficiale obbligatorio in Italia per tutte le aziende con almeno un lavoratore, previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro e che serve a individuare tutti i rischi per la salute e la sicurezza presenti nei luoghi di lavoro, definisce le azioni e i dispositivi di protezione (DPI) necessari per eliminare o ridurre i rischi al minimo. Una sorta di «guida pratica» per la sicurezza aziendale quotidiana.
Ma il sindacato del Goia-Fenapi, non ci sta: «Il Dvr è un adempimento burocratico di cui la maggior parte della categoria non era mai stata chiaramente informata, né da parte dei consulenti né dai commercialisti. Non bastano le incertezze sui rinnovi delle concessioni, il caro vita, l’aumento dei carburanti e le criticità legate alle Direttive UE: oggi i mercati ambulanti devono affrontare una nuova ed estrema emergenza che rischia di far chiudere definitivamente centinaia di piccole attività in tutta Italia. La situazione è ormai drammatica: i controlli non stanno colpendo solo il lavoro nero o le irregolarità contributive non contestiamo questo, ma la maggior parte dei dipendenti risulta regolarmente assunto viene sanzionato per formali carenze documentali con multe da migliaia di euro, risvolti penali e l’immediata sospensione e sequestro dell’attività», dichiara il presidente nazionale Giancarlo Nardozzi.
Controlli a tappeto e sanzioni da migliaia di euro per i commercianti ambulanti di Settimo, San Mauro e Venaria Reale
«Questa non è più vita. Bastava una campagna d’informazione preventiva e la quasi totalità degli operatori si sarebbe messa in regola immediatamente. Invece si assiste a una vera e propria strage di multe che distrugge il piccolo commercio. Se andiamo avanti di questo passo, i mercati tradizionali scompariranno del tutto», continua Nardozzi che si sta già attivando a tutela dei propri iscritti: «Invieremo una lettera formale al Ministero del Lavoro per chiedere una moratoria e un lasso di tempo congruo per permettere a tutti gli ambulanti di mettersi in regola senza incorrere in sanzioni o sequestri».
Per fermare questa vertiginosa crisi, il Goia-Fenapi annuncia una giornata di mobilitazione nazionale per giovedì 15 ottobre. Gli ambulanti scenderanno in piazza per chiedere a Governo, Regioni e Comuni l’apertura immediata di un tavolo di concertazione volto a correggere una situazione ormai insostenibile.
Claudio Martinelli