Quella di domani, giovedì 8 ottobre 2026, avrebbe dovuto essere una serata dedicata alla memoria di Norma Cossetto e delle vittime delle foibe. Si è invece tradotta, nei giorni della vigilia, in un acceso confronto politico che coinvolge partiti, sindacato e amministrazione comunale.
Nella foto la commemorazione dello scorso anno in via Vittime delle Foibe
Norma Cossetto, domani la commemorazione in sala consiliare: è scontro
Al centro della discussione c’è soprattutto la scelta di portare per la prima volta l’iniziativa nella sala consiliare di Settimo, dopo anni di commemorazioni in via Vittime delle Foibe.
A promuovere la serata sono il centrodestra e il Comitato 10 Febbraio, con la sala richiesta formalmente dal gruppo consiliare della Lega. L’incontro sarà moderato da Antonio Borrini, ex consigliere comunale ed ex candidato sindaco di Difendi Settimo, e vedrà i saluti del capogruppo della Lega Manolo Maugeri, del consigliere di Fratelli d’Italia Francesco D’Ambrosio e del segretario di Forza Italia Giorgio Chiarle. Sono inoltre previsti gli interventi dell’avvocato e scrittore Luigi Vatta e del referente provinciale del Comitato 10 Febbraio Matteo Rossino.
Ed è soprattutto sulla presenza di alcuni relatori, per i loro rapporti con ambienti della destra radicale, che si è concentrata la polemica.
Il Pd: «La sala consiliare è uno spazio di tutta la comunità»
Il segretario del Pd Matteo Cantamessa ha chiarito di non mettere in discussione il valore della memoria di Cossetto e delle vittime delle foibe, ma contesta la scelta dei relatori e l’utilizzo della sala consiliare. Per Cantamessa, quello spazio rappresenta le istituzioni democratiche cittadine e non dovrebbe diventare occasione di legittimazione per ambienti della destra radicale.
Il segretario Dem ha richiamato anche la partecipazione di alcuni degli ospiti a iniziative legate ai temi della «remigrazione» e della «riconquista», chiedendo alla Lega di assumersi la responsabilità politica della scelta.
Rifondazione e Cgil: «Nessuno spazio ai rigurgiti neofascisti»
Dura anche la posizione di Rifondazione Comunista, secondo cui l’iniziativa rischia di contribuire a una rilettura della storia «decontestualizzandola dalla realtà dei fatti», soprattutto per il coinvolgimento di esponenti riconducibili a CasaPound e alla destra radicale.
Ancora più netta la Cgil di Settimo e Torino, che ha definito l’iniziativa un’operazione di «revisionismo storico» e ha contestato la presenza di esponenti dell’estrema destra. Il sindacato ha chiesto al Comune di intervenire sul regolamento per l’utilizzo delle sale pubbliche, prevedendo come condizione l’adesione ai valori della Costituzione repubblicana e antifascista.
Per tutte queste ragioni domani, in concomitanza con la commemorazione, è previsto un sit-in di protesta.
La replica degli organizzatori
Alle critiche hanno risposto Antonio Borrini e Matteo Rossino, contestando in particolare l’intervento della Cgil. I due hanno difeso il senso della commemorazione e invitato il sindacato a concentrarsi sulle problematiche del mondo del lavoro.
Borrini, in un video diffuso sui social, ha ricordato che a Settimo l’appuntamento dedicato a Norma Cossetto viene organizzato da sei anni e che la scelta di portarlo in sala consiliare è stata fatta per dare maggiore forza all’iniziativa. Ha inoltre richiamato il voto unanime con cui, anni fa, il Consiglio comunale aveva impegnato la Giunta a individuare un luogo della città da intitolare a Cossetto.
La Lega: «La richiesta era chiara»
Il capogruppo e segretario della Lega Manolo Maugeri ha invece mostrato la richiesta presentata al Comune lo scorso 8 settembre, nella quale viene indicata come finalità dell’utilizzo della sala un «incontro di approfondimento storico e divulgativo» sulle vicende del confine orientale, delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, promosso dal gruppo consiliare insieme ad altre forze politiche e realtà associative.
Maugeri respinge quindi l’idea che l’amministrazione non fosse a conoscenza dell’oggetto dell’iniziativa e sottolinea che negli anni passati la stessa commemorazione era stata organizzata dalle forze di centrodestra, anche con il patrocinio del Comune.
Il Comune: la sala è stata concessa secondo il regolamento
Sul fronte istituzionale, il presidente del Consiglio comunale Luca Rivoira ha spiegato che un gruppo consiliare presente in Consiglio ha diritto a utilizzare la sala, previa richiesta e indicazione della finalità. La responsabilità politica e morale di chi organizza e interviene, ha precisato, resta in capo al gruppo che utilizza lo spazio.
Rivoira ha inoltre lasciato aperta la possibilità di una revisione del regolamento nei prossimi mesi. La sindaca Elena Piastra, dal canto suo, ha richiamato la necessità che i consiglieri utilizzino con responsabilità gli strumenti istituzionali a loro disposizione, intervenendo anche sul modo in cui la Lega ha presentato l’iniziativa e gli ospiti.