«C’è un cadavere», ma non è vero: l’allarme è stato lanciato a Settimo, sui social, nei giorni scorsi. Nei guai una donna di 60 anni.
«C’è un cadavere»: il post
Un post sui social. Poche righe pubblicate forse con l’intenzione di condividere una notizia, ma che hanno finito per alimentare allarme e preoccupazione tra i cittadini. Anche perché quella notizia «ascoltata in un bar» era completamente inventata.
Per questo motivo, una donna di 60 anni, di Settimo Torinese, è stata denunciata per «procurato allarme» dopo aver diffuso online la notizia del presunto ritrovamento di un cadavere nella zona della Olon, in via Schiapparelli.
La segnalazione, rimbalzata rapidamente sui social, ha attirato l’attenzione di diversi residenti, preoccupati per quanto sarebbe accaduto nella zona. Nel messaggio veniva riferito del ritrovamento di un corpo senza vita, circostanza che ha inevitabilmente suscitato apprensione e curiosità, soprattutto tra chi vive o frequenta la zona.
L’intervento dei Carabinieri
Gli accertamenti effettuati dai Carabinieri hanno permesso di ricostruire la vicenda e di individuare la donna che aveva pubblicato il contenuto. Al termine delle verifiche è scattata la denuncia.
Un episodio che torna a mettere in evidenza il problema della rapidità con cui, attraverso i social network, una notizia non verificata può raggiungere in pochi minuti un numero elevato di persone.