È scattato questa mattina, venerdì 2 ottobre 2026, lo sciopero dei driver e degli operai smistatori del sito Sda To1 di Settimo Torinese.
Sda, sciopero a Settimo
A comunicarlo è il Si Cobas, che parla di una protesta contro i bassi salari e per il miglioramento delle condizioni di lavoro.
Secondo il sindacato, la mobilitazione arriva dopo settimane durante le quali i lavoratori hanno deciso di aderire alla sua organizzazione «per rivendicare un miglioramento delle loro condizioni dopo anni di sfruttamento e a fronte del carovita». Il Si Cobas riferisce inoltre di una «chiusura aziendale alle richieste del sindacato».
Al centro della protesta ci sono alcune precise rivendicazioni economiche e contrattuali: l’adeguamento dell’indennità di trasferta a 28 euro giornalieri per i driver, il ticket mensa a 10 euro per gli operai, un premio di risultato di 1.800 euro e il rispetto del contratto nazionale.
Per quanto riguarda gli autisti, il sindacato chiede in particolare lo stop alle attività di facchinaggio, mentre per gli operai smistatori rivendica il pagamento del lavoro notturno con la relativa maggiorazione.
«La protesta operaia continua», scrive il Si Cobas nel post diffuso questa mattina, sostenendo che l’attività di Sda sul territorio torinese sarebbe paralizzata e che le merci del magazzino di Settimo sarebbero ferme.
La mobilitazione era stata annunciata dopo l’incontro di ieri, giovedì 1° ottobre, tra il sindacato e i lavoratori del sito Sda To1. Secondo quanto riferito dal Si Cobas, l’incontro non aveva portato a un accordo e il sindacato aveva quindi annunciato la prosecuzione dello stato di agitazione, con la possibilità di ulteriori iniziative di protesta e sciopero.
Il sindacato invita infine a sostenere la mobilitazione e rivendica la necessità di «ricominciare la lotta nei luoghi di lavoro» per ottenere miglioramenti nelle condizioni di vita dei lavoratori.