I «No Gronda est» tornano a manifestare. E lo fanno, ancora una volta a Torino, sotto la sede della Città Metropolitana, in corso Inghilterra.
L’occasione, un incontro politico con i sindaci del territorio, per fare il punto sull’iter relativo allo stato dell’opera.
Si riaccendono, dunque, i riflettori su un progetto che da danni sta facendo discute sul nostro territori, in particolar modo tra Gassino, Castiglione e San Raffaele Cimena.
I «No Gronda est» tornano a manifestare
Da parte sua il Comitato «No Gronda» continua a ribadire la sua posizione nettamente contraria ad un’opera che, secondo il loro punto di vista, andrebbe a compromettere il territorio prima di tutto da un punto di vista ambientale, senza andare, però, a garantire una soluzione concreta al problema del traffico e dei collegamenti autostradali con la collina.
Dall’altra parte, invece, ci sono le Amministrazioni del territorio che, anche se con posizioni e «punti di vista» differenti, puntano su un intervento che, finalmente, possa andare a superare le tante difficoltà che caratterizzano la situazione attuale.
Di fronte a queste due posizioni nettamente contrapposte, il progetto sta comunque seguendo un suo iter preciso e dei passi avanti, verso l’avvio vero e proprio di qualcosa di più concreto, è stato fatto.
L’occasione, la convocazione di una riunione politica con i sindaci anche del nostro territorio, per fare il punto sull’opera
Certo, restano sul nostro territorio alcune criticità importanti da superare, in particolar modo nel tratto che attraversa i Comuni di San Raffaele Cimena e Gassino. Resta da vedere se, rispetto a queste criticità che i due sindaci, Ettore Mantelli (San Raffaele Cimena) e Cristian Corrado (Gassino) hanno esposto, si riuscirà comunque a trovare una «quadra».
Allo stato attuale della situazione, comunque, l’inizio dei lavori per quest’opera sembra essere ancora molto lontano. In questi anni molto si è parlato, prima di Tangenziale est e, ora, di Gronda. Sono state organizzate diverse manifestazioni, sia a favore che contro quest’opera, ma concretamente non è partito nulla.
Al di là del contrasto tra favorevoli e contrari, però, resta il problema vero rappresentato dal transito di molti mezzi pesanti provenienti dalla zona delle autostrade (chierese) sulle nostre strade collinari.
E’ questo che ha in più occasioni evidenziato in particolar modo l’Amministrazione comunale di Castiglione, considerando i disagi che in questi anni ci sono stati lungo via Mario Caudana, la principale direttrice che porta proprio verso la zona del chierese e delle autostrade.
La riunione che è stata convocata per la mattinata di oggi (martedì 22) come detto, probabilmente servità solo per fare un punto della situazione e ribadire tutti i passaggi che sono stati messi in campo fino a questo momento.
E’ un tema seguito con enorme attenzione, proprio per la portata dell’intervento che dovrà essere realizzato e per la necessità di riuscire a trovare la soluzione ad un problema di viabilità reale.
Ma senza trascurare però anche l’obiettivo di continuare a tutelare l’ambiente che ci circonda e che ha reso tutta la nostra zona come parte integrante dell’area del MaB Unesco, per le sue caratteristiche e peculiarità.