Il campo sintetico del parco Einaudi di San Mauro Torinese resta al centro delle preoccupazioni dell’Autovip San Mauro Calcio.
Campo sintetico di San Mauro, l’Autovip chiede certezze
A poche settimane dalla precedente presa di posizione della società, che aveva contestato lo slittamento della consegna del campo alla fine di settembre, l’Autovip torna a fare il punto sulla situazione e segnala nuovi disagi legati all’avanzamento dell’intervento.
Il Comune ha programmato il rifacimento integrale del manto sintetico dell’impianto, necessario per consentirne la prosecuzione dell’attività e l’omologazione. Come già riferito, il termine dei lavori era stato indicato per il 30 settembre, dopo lo slittamento rispetto alla precedente previsione di metà mese. Ora, però, secondo quanto riferisce la società, non ci sarebbe ancora una data certa per la conclusione dell’intervento né un cronoprogramma ufficiale.
Lavori iniziati il 24 agosto
Nel nuovo comunicato l’Autovip ricostruisce le ultime settimane. La società spiega di aver comunicato per tempo le proprie esigenze e i calendari della ripresa dell’attività sportiva dopo la pausa estiva.
I lavori sono iniziati il 24 agosto 2026. Inizialmente, riferisce l’Autovip, era stato indicato come obiettivo la fine di agosto, con un possibile slittamento a metà settembre. Successivamente, a causa di problemi autorizzativi, la scadenza è stata spostata al 30 settembre.
«A oggi, però, non esiste ancora una data certa per la loro conclusione né ci è stato consegnato un cronoprogramma ufficiale», sottolinea la società.
La verifica della LND
Dopo l’incontro in Comune, l’Autovip riferisce di aver appreso che i lavori sono attualmente fermi in attesa di una verifica della Lega Nazionale Dilettanti sul fondo destinato a ricevere il nuovo manto sintetico.
La verifica, salvo ulteriori variazioni, dovrebbe essere effettuata il 24 settembre, mentre la ripresa dei lavori sarebbe prevista per il 28 settembre.
Restano però da chiarire, secondo la società, i tempi complessivi dell’intervento, dal completamento del nuovo manto a quello dell’impianto di illuminazione, fino alla possibilità di tornare a utilizzare il campo.
I costi per trovare altri impianti
Nel frattempo l’Autovip fa sapere di dever organizzare allenamenti e partite su altri campi, rivolgendosi ad altre società sportive e sostenendo costi aggiuntivi «e affrontando una complessa gestione degli allenamenti e delle partite».
I tesserati e le loro famiglie, spiega la società, sono costretti a spostarsi da un impianto all’altro in base alle disponibilità trovate. Una situazione che comporta «disagi, costi e difficoltà organizzative» e che, secondo l’Autovip, rischia di compromettere anche il rapporto di fiducia con i propri iscritti.
La società ringrazia le associazioni e i club che stanno mettendo a disposizione i propri impianti, anche modificando la propria organizzazione, per permettere ai giovani calciatori di continuare a giocare. «Questa soluzione non può diventare la normalità», sottolinea l’Autovip.
«Servono certezze»
La società chiede ora al Comune e agli altri soggetti coinvolti un cronoprogramma scritto, con l’indicazione delle diverse fasi dell’intervento e soprattutto della data prevista per la riconsegna del campo.
«Fino a oggi abbiamo ricevuto rassicurazioni verbali sulla volontà di concludere i lavori in tempi ragionevoli. Quelle tempistiche, però, non si sono concretizzate», afferma l’Autovip, che aggiunge: «Non possiamo più programmare la stagione sulla base di promesse verbali e date indicative».
La società dice di comprendere le difficoltà tecniche e amministrative che possono accompagnare un intervento di questa portata e si dichiara disponibile ad attendere ancora fino ai primi giorni di ottobre. Oltre quella scadenza, però, la situazione diventerebbe, secondo l’Autovip, economicamente e organizzativamente insostenibile.
«Se entro i primi giorni di ottobre non avremo certezze concrete sulla conclusione dei lavori e sulla riconsegna del campo, l’Autovip San Mauro Calcio sarà costretta ad assumere iniziative più incisive e a valutare tutti i provvedimenti necessari per tutelare la propria associazione, i propri tesserati e le famiglie coinvolte», si legge nel comunicato. La società precisa che «non è una minaccia, ma una presa di posizione necessaria» e conclude chiedendo «tempi certi, impegni scritti e una data di riconsegna».