Indagini

Cadavere nel Rio Freidano, il mistero continua

Si tratta di una donna sul cui corpo sarebbe stata riscontrata una frattura alla base del cranio; intanto dovrebbero essere state rilevate le impronte digitali

Cadavere nel Rio Freidano, il mistero continua

A quasi due settimane dal ritrovamento, resta avvolta nel mistero la morte della donna rinvenuta domenica 23 agosto nel letto del Rio Freidano, tra Settimo e San Mauro.

Immagine di archivio

Cadavere nel Rio Freidano, il mistero continua

Un caso che da giorni fa discutere il territorio e che il settimanale La Nuova Periferia ha seguito e raccontato fin dalle prime ore successive alla drammatica scoperta.

L’avanzato stato di decomposizione e la prolungata permanenza del corpo nell’acqua hanno reso particolarmente complessi gli accertamenti del medico legale dell’Asl To4. Al momento non è ancora stato possibile stabilire con certezza l’identità della donna né chiarire le cause della morte.

Sul cadavere sarebbe stata rilevata una frattura alla base del cranio, elemento che potrebbe essere compatibile sia con una morte violenta sia con una caduta accidentale.

Sono quindi stati disposti ulteriori esami microbiologici, i cui risultati sono attesi nelle prossime settimane. Nel frattempo, grazie all’impiego di tecniche innovative, il medico legale sarebbe riuscito a rilevare le impronte digitali.

Il ritrovamento

Il corpo era stato scoperto nel primo pomeriggio del 23 agosto da una coppia impegnata in una passeggiata. Dopo la chiamata al 112 erano intervenuti i Carabinieri della Tenenza di Settimo, un’ambulanza del 118 di Azienda Zero e il medico legale.

Proseguono anche le indagini dei Carabinieri, impegnati a raccogliere testimonianze e a confrontare le impronte e gli altri elementi disponibili con le denunce di scomparsa presentate a Torino, nell’area metropolitana, in Piemonte e nel resto d’Italia.