La musica medievale torna a risuonare in uno dei luoghi storici più suggestivi di Settimo Torinese. La Pieve di San Pietro in Vincoli, recentemente restaurata, ospiterà “Musica e spiritualità nel Medioevo”, una rassegna composta da tre concerti in programma tra settembre e novembre.
Concerti nell’antica Pieve di San Pietro in Vincoli
L’iniziativa accompagnerà il pubblico in un viaggio nella cultura musicale del Medioevo, dalle corti italiane del Trecento ai repertori sacri e profani della tradizione europea. Voci, viella, arpe, flauti storici, percussioni e altri strumenti d’epoca ricostruiranno le sonorità che un tempo animavano monasteri, corti, piazze e luoghi di pellegrinaggio.
La rassegna nasce anche con l’obiettivo di valorizzare la Pieve di San Pietro in Vincoli, tra le più antiche testimonianze romaniche del territorio. L’edificio è stato recentemente restaurato attraverso interventi finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e torna ora a essere uno spazio dedicato alla cultura, all’incontro e alla riscoperta del patrimonio locale.
Le origini della chiesa risalgono al Medioevo, quando il complesso rappresentava un importante punto di riferimento religioso e sociale per le comunità sorte lungo le vie di comunicazione che attraversavano il territorio. Le architetture essenziali, le murature in pietra e le tracce degli antichi affreschi conservano ancora oggi la memoria della sua storia secolare.
La scelta di ospitare proprio qui una rassegna di musica antica permetterà di creare un dialogo tra l’edificio e i repertori proposti, restituendo al pubblico un’esperienza d’ascolto legata alla storia e alla spiritualità del luogo. La riapertura della Pieve rappresenta inoltre un momento importante per la vita culturale della città: attraverso concerti, incontri e altre iniziative, il complesso potrà tornare a essere frequentato e condiviso dalla comunità.
Gli appuntamenti vedranno la partecipazione di interpreti specializzati nella musica antica, tra musicisti, ricercatori e docenti impegnati nello studio delle prassi esecutive storiche. Accanto ad artisti con esperienze nei principali festival e nelle istituzioni musicali internazionali saranno presenti anche giovani interpreti emergenti.
Il programma
Il primo concerto si terrà venerdì 4 settembre alle 21. L’Ensemble Dracma presenterà “D’Amore e altre cortesie”, un percorso tra ballate, madrigali, giochi amorosi e atmosfere cortesi del Trecento italiano. Sul palco Angelo Basile alla viella e alla voce, Anna Bergamini alla voce e Sofia Masut all’arpa.
Lunedì 5 ottobre, sempre alle 21, sarà la volta dell’Accademia del Ricercare con “Musica Enchiriadis – Il suono del Medioevo tra corti, piazze e pellegrinaggi”. Manuel Staropoli, Efix Puleo, Massimo Sartori e Marco Zanco proporranno un repertorio strumentale eseguito con flauti, viella, sinfònia e percussioni.
La rassegna si concluderà venerdì 6 novembre alle 21 con il Collegium Pro Musica e il concerto “Stella Splendens – Sacro e profano nella musica del Medioevo”. La formazione, fondata nel 1990 da Stefano Bagliano, proporrà un itinerario musicale ispirato al “Llibre Vermell de Montserrat” e alle tradizioni europee comprese tra il XIII e il XV secolo. Con Bagliano si esibiranno Luca Dellacasa, Alessia Travaglini e Francesco Olivero.