Al parco Einaudi, il campo sportivo non sarà pronto prima della fine di settembre. Una notizia che, in questi giorni, ha sollevato diverse polemiche e le preoccupazioni dell’Autovip San Mauro.
Al parco Einaudi, slittano i lavori per il campo sportivo
Parco Einaudi, slittano i lavori. «Abbiamo appreso che il campo non sarà pronto per l’inizio della stagione e che la consegna rischia di slittare fino al 30 settembre. Pur consapevoli del ritardo con cui erano iniziati i lavori, avevamo accettato con senso di responsabilità una consegna entro la prima metà di settembre. Un ulteriore rinvio, però, è semplicemente inaccettabile», scrive sulla propria pagina l’Autovip.
«Da oltre due anni era noto che questo intervento fosse indispensabile per mantenere l’omologazione dell’impianto. Eppure oggi, a poche settimane dall’inizio della stagione, una società con oltre 400 tesserati si ritrova ancora senza certezze. Questo – argomenta lo staff – significa dover trovare impianti alternativi per allenamenti e partite, affrontando enormi difficoltà organizzative e costi economici che una società sportiva non dovrebbe sostenere per ritardi non dipendenti dalla propria volontà».
L’appello
Da qui, la richiesta di chiarimenti lanciata al Comune. «Chiediamo al Sindaco Giulia Guazzora e all’Amministrazione Comunale di spiegare pubblicamente le ragioni di questo ennesimo ritardo e di indicare con chiarezza tempi certi per la conclusione dei lavori. Siamo costretti, ancora una volta, a chiedere risposte. Per rispetto dei nostri atleti, delle loro famiglie, dei nostri volontari e di tutta la comunità che ogni giorno sostiene la nostra società», si legge nel post della società.
La replica della sindaca
«Nel corso di questi mesi – puntualizza la stessa sindaca sanmaurese Giulia Guazzora – ci sono state interlocuzioni con la società. Fino a metà luglio i lavori non sono potuti iniziare perché c’erano i centri estivi. È stata data priorità a questo. In Consiglio avevo comunicato che i lavori sarebbero cominciati la settimana successiva. Non sono riusciti a partire perché non è arrivato il materiale, che tra l’altro è bloccato nello stretto di Hormuz perché a quanto pare la maggior parte dei campi vengono realizzati in Arabia Saudita e poi vengono importati. La società era a conoscenza del fatto che il termine dei lavori sarebbe stato il 15 settembre. Ora l’hanno spostato al 30, dicendo che comunque faranno il possibile per anticipare. Ma bisogna considerare che assieme al tema dell’approvigionamento, continuando a fare questo caldo, le ore di lavoro degli operai sono limitate. Dovrebbero cominciare il 24 agosto e concludere entro il 30 o qualche giorno prima».
Discussione aperta sui social
Anche sui social si è acceso un serrato confronto sotto il post pubblicato dall’Autovip sulla sua pagina Facebook. «Ritengo eccessivo parlare di mancato rispetto, quando l’attenzione alla società ed ai bisogni degli atleti è stata ampiamente dimostrata dall’amministrazione con la scelta, non scontata né dovuta, di investire 700 mila euro per consentire l’omologazione del campo e permettere a tutti i giovani atleti amanti del calcio, Sanmauresi e no, di poter giocare in questa società e su questo territorio», commenta l’ex assessora sanmaurese Daisy Miatton.
Un commento che ha fatto scattare Roberto Pilone. «Assurdo che a rispondere a quesiti rivolti al comune ed alla sua amministrazione sia un assessore dimissionato da mesi e manifestamente inadatto a ricoprire quel ruolo», afferma il capogruppo della Lega.