Palazzetto dello Sport, a Gassino si infiamma lo scontro tra il sindaco Cristian Corrado e il capogruppo di Progettiamo Gassino, Andrea Morelli, dopo la momentanea esclusione del Comune dal bando Sport e periferie.
Palazzetto dello Sport, il bando
Continua a rimanere al centro dell’attenzione il futuro del Palazzetto di Gassino. Nelle scorse settimane, per provare a rilanciare la struttura di via Diaz, il Comune aveva partecipato al bando Sport e periferie per ottenere un finanziamento di tre milioni di euro. Ma il progetto presentato dall’Amministrazione Corrado si è classificato solo all’88 esimo posto di una graduatoria in cui potevano accedere alle risorse solo i primi tredici classificati.
«Una sonora bocciatura di un “progetto” debole e confuso, un risultato che smentisce la narrazione trionfalistica dell’Amministrazione e rappresenta un’occasione persa per il nostro paese», tuonava Morelli che, senza usare mezzi termini parlava di «progetto debole».
Un affondo che, come riportato sul numero di martedì 4 agosto 2026 de La Nuova Periferia, aveva visto la pronta replica del sindaco. «Ancora una volta solo critiche strumentali. Anche perché la graduatoria che è stata stilata non è quella definitiva. Lo precisa proprio il Ministero che sottolinea come la Commissione di valutazione provvederà successivamente ad attribuire i punteggi definitivi che potranno discostarsi anche largamente da quelli provvisori. E questa valutazione – aggiunge poi Corrado – terrà conto anche delle integrazioni progettuali da noi inviate», replicava il primo cittadino ai nostri taccuini.
E il botta e risposta continua…
Dopo le puntualizzazioni del sindaco, in questi giorni non si è fatta attendere la risposta di Morelli. E il capogruppo di Progettiamo Gassino tira dritto. «Non siamo abituati a fare critiche strumentali, e non siamo abituati a nasconderci dietro falsi profili sui social: quello che dobbiamo dire lo diciamo a viso aperto. E’ vero che la graduatoria non è definitiva, e potrebbero esserci alcuni scostamenti, ma qui la nostra esperienza nella partecipazione ai bandi ci aiuta. Il Comune di Gassino si è posizionato all’88° posto della graduatoria, e solo 13 Enti sono stati finanziati. Se andiamo a verificare la documentazione presentata da questi 13 altri Enti -argomenta Morelli -, si può osservare come 6 di questi abbiano presentato un Progetto esecutivo (quindi con punteggi molto più alti rispetto al documentino presentato dall’Amministrazione gassinese): è difficile pensare che questi Enti, che hanno già impegnato risorse economiche importanti per la progettazione, si lascino sfuggire il finanziamento».
E ancora: «Altri 3 Enti hanno presentato il Progetto di fattibilità tecnico-economica: su questi si può fare un discorso analogo, anche se il livello di progettazione è più basso rispetto al Progetto esecutivo. Resterebbero probabilmente quindi solo da 4 a 7 posti “vacillanti”: ma nella graduatoria, in posizioni migliori rispetto alla nostra, ci sono ben 20 Enti che hanno presentato un Progetto esecutivo, e 25 che hanno presentato un Progetto di fattibilità tecnico-economica».
Per questo motivo, secondo Morelli, «pensare che Gassino riesca ad essere finanziato con questo scenario, è utopia: dovremmo risalire 74 posizioni, e francamente è impossibile».