Le tariffe

Tari, nessun aumento ma in bolletta si paga anche neve e verde pubblico

La «caccia» ai furbetti evita i rincari ma l'opposizione contesta i costi extra previsti insieme alla tassa sui rifiuti

Tari, nessun aumento ma in bolletta si paga anche neve e verde pubblico

Tari, la «caccia» ai furbetti evita rincari. Ma a Settimo in bolletta, con i rifiuti, si paga anche neve e manutenzione del verde.

Tari, nessun aumento in bolletta

La prima (buona) notizia è che la Tari non aumenta. Anzi, nel caso delle utenze non domestiche, sono previste riduzioni medie fino al 15%. La seconda notizia – su cui fa le pulci l’opposizione – sono i costi «extra» rifiuti che comprendono in bolletta anche la manutenzione del verde pubblico e il servizio di sgombero neve. Sono le due facce del dibattito avvenuto la settimana scorsa in Consiglio comunale, durante l’approvazione delle tariffe sulla Tari, illustrate dall’assessora Carmen Vizzari.

«Il presupposto per procedere alla definizione delle tariffe è prendere in considerazione il Piano economico finanziario (Pef) redatto dal Consorzio di Bacino 16 che vede un aumento di circa 300.000 euro. Eppure – argomenta l’assessora al Bilancio -, nonostante l’incremento del Pef, le tariffe che andiamo ad adottare vanno in riduzione». Una manovra di bilancio resa possibile da quella che Vizzari definisce «un’attività di pulizia nella nostra banca dati». «Incrociando le banche dati alle quali il Comune fa riferimento sono emerse delle utenze non domestiche che non erano state dichiarate. Venendo accertate, abbiamo aumentato il numero delle utenze rispetto alle quali va spalmato l’importo complessivo», spiega l’assessora.

Insomma, beccando i “furbetti” è stato possibile non solo non aumentare la Tari ma addirittura ridurla. «Si arriverà ad una riduzione media del 15% per le utenze non domestiche», conferma Vizzari. Sostanzialmente invariata, invece, la tassa sui rifiuti per le utenze domestiche, ad eccezione di chi vive da solo in un appartamento di oltre 150 metri quadri.

L’opposizione: «120.000 euro per tenere fermi i mezzi della neve?»

Nonostante l’assenza di rincari, all’opposizione i conti non tornano. Anzi, se Vizzari parla di «riduzioni» la minoranza parla comunque di «aumenti». «Al di là delle formule contabili, la domanda che si fanno i cittadini è una: perché la tassa rifiuti continua ad aumentare se la qualità della pulizia non migliora? – prende la parola il capogruppo della Lega, Manolo Maugeri -. L’Amministrazione ci dice che i rincari sono imposti dai calcoli dell’Arera ma la verità è che ha scelto di applicare il massimo aumento consentito dalla legge, un +4,8%, da qui al 2029, giustificandolo con un potenziamento del servizio». E poi, il Carroccio evidenzia «il paradosso della neve».

«Nel bilancio – fa notare Maugeri – si pagano oltre 120.000 euro per il servizio sgombero neve e prevenzione gelo. 120.000 euro per un’emergenza che a Settimo non c’è. Poi, ci sono più di 800.000 euro per la manutenzione del verde, ma le segnalazioni sono sempre le stesse, così come le strade». «Quest’anno gli aumenti sono per pochissime persone, nonostante l’aumento del Pef», interviene Nicolò Farinetto (Pd) che rimarca anche l’attenzione e la riduzione per le utenze non domestiche. «Il paradosso della neve è curioso – aggiunge Farinetto, replicando a Maugeri -. Magari, quella cifra sparirà. Ma siamo in una condizione di eventi estremi e forse, quell’attenzione dovremmo continuare ancora a mantenerla».

È un intervento più «ideologico», invece, quello di Francesco D’Ambrosio (FdI). «Nel 2011 l’Amministrazione ha mentito e ai cittadini andrebbe spiegata la realtà. Quando è stata introdotta la raccolta differenziata avevate parlato di un virtuosismo che avrebbe dovuto portare un risultato ottimale nella Tari. Siamo tra i più virtuosi, con il 68% della raccolta differenziata – fa notare -, a quanto si dovrebbe arrivare per avere una riduzione? La risposta è che un beneficio non si avrà mai perché il servizio in realtà è sempre in perdita».

«Viene difficile rispondere quando sento parlare di aumenti ma io, nell’illustrazione della delibera, il termine aumento non l’ho mai considerato. Ho addirittura parlato di riduzioni per le utenze non domestiche e quindi mi perdo il presupposto di partenza», controbatte Vizzari, provando a fare nuovamente chiarezza rispetto alle tariffe approvate dal Consiglio. «Per quanto riguarda i costi esposti per la neve, quelli vanno considerati in ogni caso perché il mezzo viene messo a disposizione e ha un costo. È come dire, a fine anno, che non avremmo dovuto pagare l’Rc auto perché non sono stati commessi degli incidenti».

Ma su questo punto l’opposizione insiste. «Nell’anno 2022 c’erano 160.000 euro per la neve, nel 2024 123.000 euro e c’è stata una previsione per l’anno 2027 di 126.000 euro – elenca Giorgio Zigiotto (Fdi) -. Ma quanto costano sti trattori fermi per la strada se non nevica? Se paghiamo 126.000 euro per tenere fermo il mezzo, mi compro un trattore anche io per raccogliere la neve. C’è qualcosa – dice – che non funziona». «Se chiedi anche solo un euro in più al cittadino, devi garantire un servizio impeccabile», fa eco Maugeri mentre la maggioranza difende la manovra economica e i risultati in bolletta. «È falso – dice Farinetto – quando si prova a parlare di una “stangata”».