Non si è fermato all’alt imposto dai Carabinieri, ha forzato il posto di blocco e ha tentato di fuggire, ma è stato raggiunto e fermato al termine di un inseguimento. È l’episodio più significativo emerso nell’ambito dei controlli notturni svolti negli ultimi giorni a Settimo Torinese da Carabinieri della Tenenza e Polizia Locale.
Settimo Torinese, non si ferma al posto di blocco
Protagonista della vicenda un uomo di 53 anni, residente in città, denunciato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e porto di arma bianca.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo non si è fermato a un posto di controllo, forzandolo e dando così origine a un inseguimento conclusosi nella periferia cittadina. Grazie all’intervento di due pattuglie, i militari sono riusciti a bloccare il veicolo e a sottoporlo a controllo.
Durante la perquisizione dell’auto sono state trovate alcune dosi di hashish, crack e marijuana, oltre a un coltello a serramanico lungo 17 centimetri. Per il 53enne è quindi scattata la denuncia.
L’episodio rientra nell’attività di controllo del territorio che viene effettuata settimanalmente, anche al di fuori del fine settimana.
Nel corso della stessa settimana sono state denunciate anche quattro persone, di età compresa tra i 18 e i 40 anni, originarie del Nord Africa e dell’Est Europa, ritenute responsabili di furti ai danni di supermercati, negozi e magazzini. Il valore complessivo della merce sottratta sfiorava i mille euro, ma la refurtiva, composta da capi d’abbigliamento, generi alimentari e bevande alcoliche, è stata interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari.
Altri due automobilisti, rispettivamente di 25 e 48 anni, sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza. Sottoposti all’alcoltest, sono risultati con un tasso alcolemico pari a 1 grammo per litro in un caso e a 1,5 grammi per litro nell’altro, valori superiori ai limiti di legge.
Per entrambi è scattato il ritiro della patente ai fini della sospensione, mentre i veicoli sono stati sequestrati in vista della confisca prevista dalla normativa.