Lo scontro

Scoppia la polemica per la frase di Joseph a D’Ambrosio: «Si vede che non hai figli»

L'affermazione della consigliera del Pd ha innescato anche la reazione del capogruppo della Lega, Maugeri: «Una gravissima mancanza di rispetto»

Scoppia la polemica per la frase di Joseph a D’Ambrosio: «Si vede che non hai figli»

Scoppia la polemica per la frase della consigliera Iliana Jospeh (Pd) a Francesco D’Ambrosio (FdI). Dopo lo scontro in aula, la discussione è proseguita sui social con la ferma presa di posizione del capogruppo della Lega, Manolo Maugeri.

Scoppia la polemica per la frase della consigliera Dem

Consiglio comunale infuocato ieri, lunedì 27 luglio 2026, a Settimo. Succede tutto durante la discussione della mozione presentata da Settimo Futura, con cui la civica ha proposto «interventi di accessibilità comunicativa nei parchi e negli spazi urbani tramite la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Nel dettaglio, il documento illustrato dalla consigliera Virginia Zito impegna la Giunta ad estendere i giochi accessibili su tutto il territorio, a lavorare su una segnaletica e mobilità inclusiva e a predisporre in tutti i parchi settimesi un pannello informativo e comunicativo in CAA (tabelle di comunicazione). «Questo strumento permetterà ai bambini non verbali di indicare i propri bisogni, i propri stati d’animo o l’attività che desiderano svolgere, interagendo liberamente con i genitori e i coetanei», scrive la consigliera Zito.

«Quanti bambini a Settimo hanno queste caratteristiche? Nel documento si citano diversi tipi di lavorazioni, in tutti i parchi di Settimo: c’è una stima dei costi? E poi, se io avessi un figlio con queste problematiche, questa tabella la metterei in tasca. Non sarebbe più comoda? Cosa serve questo cartello nei parchi?», domanda D’Ambrosio.

Ed è a questo punto che la discussione cambia toni. «Si vede proprio che lei non ha figli e che non si intende di cosa significa avere bambini. Questa mozione è importante approfondirla con noi genitori e con chi ha voglia di approfondire», dichiara Jospeh, consigliera del Pd, definendo «insentibile sentir dire di far “intascare” una tabella così importante». «Si vede che lei ha proprio una percezione diversa riguardo ai bambini e ai giovani. E di questo mi dispiace, perché ha avuto occasione in questi momenti di approfondire un po’ di più – aggiunge Joseph -. La comunicazione aumentativa alternativa è un linguaggio che vale tantissimo. Questa mozione fa onore al Consiglio comunale e stiamo dicendo alle famiglie che non sono sole».

Le reazioni

Un passaggio – quello di Joseph – che ha fatto scattare dai banchi Manolo Maugeri, capogruppo della Lega. «Sono veramente imbarazzato, sbalordito dall’intervento della consigliera Joseph. Come si permette a dire ad un consigliere che non ha figli e che quindi non se ne intende? È una gravissima mancanza di rispetto. È discriminazione – tuona Maugeri -. Se uno non ha figli, non ha diritto di parlare su questo tema? Pensate se fosse successo a parti invertite. Questo commento non è accettabile e mi auguro che qualcuno della maggioranza prenda le distanze anche pubblicamente».

Laconica la replica di D’Ambrosio. «Ringrazio il capogruppo Maugeri per avermi difeso. Se mi offendessi per qualsiasi stupidaggine, sarei dall’altro lato dell’aula», risponde l’esponente di FdI, «tagliando corto» su un tema che, in queste ore, sta rimbalzando anche sui social.

«Non esistono eletti di serie A e di serie B. Giudicare un rappresentante dei cittadini dalla sua vita privata non è politica: è discriminazione. Si riempiono la bocca con parole come “inclusione” e “rispetto”, ma la realtà in aula è questa. Il Pd e la maggioranza prendano ufficialmente le distanze da queste dichiarazioni», scrive Maugeri in un post.

Sulla questione, interviene anche la coordinatrice del circolo di Fratelli d’Italia, Elena Tamone, che parla di «uscita infelice». «Se fosse accaduto il contrario, se fosse stato il consigliere D’Ambrosio a dire a una donna che non poteva comprendere fino in fondo una certa questione perché non aveva figli, quali sarebbero state le reazioni?»,  domanda Tamone.

Prende le difesa della consigliera Dem, invece, Roberto Curreri,  rappresentante di Alleanza Verdi e Sinistra. «Ridurre la CAA al fatto di far girare i bambini con un foglietto in tasca come detto nel suo intervento non dimostra una approfondita conoscenza dell argomento, lo si invitava solo a confrontarsi coi genitori con esperienza in materia che non sono comunque tutti. Possiamo discutere sull opportunità o meno di fare riferimento all’avere figli o no ma il resto delle interpretazioni che state facendo su quanto effettivamente detto mi sembrano pretestuose», commenta Curreri.