L’accesso alla rotonda tra corso Piemonte e via Don Gnocchi, installata nei mesi scorsi in forma provvisoria, subirà alcune modifiche.
Rotonda tra corso Piemonte e via Don Gnocchi: le modifiche
La rotonda tra corso Piemonte e via Don Gnocchi, nei prossimi mesi, vedrà alcune importanti modifiche. La notizia è stata data ieri, lunedì 27 luglio 2026, in Consiglio comunale, durante la discussione dell’interpellanza presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia, Giorgio Zigiotto proprio sulle criticità presenti in una delle arterie più sensibili della città. «L’ingresso in rotonda non obbliga a rallentare all’inizio del percorso rotatorio rendendo l’incrocio molto pericoloso», fa notare Zigiotto, che evidenzia anche «la segnaletica temporanea non chiara».
«È già allo studio una modifica delle geometrie di accesso alla rotatoria finalizzata ad accentuare le deflessioni in ingresso: sostanzialmente verrà riconfigurato l’impianto provvisorio, riducendo ad una corsia ogni carreggiata e deviando tale corsia verso lo spartitraffico centrale; il flusso veicolare circolante su corso Piemonte con tale modifica non potrà più seguire traiettorie rettilinee e tangenti alla rotatoria, con l’effetto di dover necessariamente ridurre la velocità», ha annunciato l’assessore alla Viabilità, Angelo Barbati.
I lavori partiranno presumibilmente tra fine agosto e gli inizi di settembre, per un investimento economico complessivo di 250.000. «I tempi di esecuzione sono fortemente condizionati dalla risposta che deve dare il Ministero delle infrastrutture. Il Ministero deve approvare il progetto e autorizzare la devoluzione delle economie maturate nel Piano Città e destinarle al finanziamento dell’intervento», aggiunge Barbati. Sulla segnaletica, invece l’assessore è netto. «È a norma e sufficientemente visibile», rassicura.
Il dibattito
L’attuale configurazione dell’intersezione, che già nei mesi scorsi era stata oggetto di critiche sui social, ha infiammato anche lo scontro politico tra maggioranza e opposizione. «Quell’incrocio è pericoloso – afferma Francesco D’Ambrosio, consigliere di Fratelli d’Italia -. Voi avete come priorità quella di ridurre costantemente tutte le careggiate ad una corsia. Arriverà il giorno in cui il traffico veicolare non diminuirà come vi aspettate e ci troveremo una Settimo bloccata durante gli orari di punta».
Rincara la dose anche Zigiotto. «Non siete capaci a fare le rotonde – affonda -. E così come è fatta, la rotatoria non è a norma».
«Quella rotonda è prevista da trent’anni», interviene Nicolò Farinetto (Pd) ricordando che «corso Piemonte è una strada che ha avuto degli incidenti mortali». Ed è proprio su questo punto che si sofferma la sindaca Elena Piastra. «Ci sono stati due incidenti mortali negli ultimi dieci anni. Noi non possiamo allargare le braccia – tuona la sindaca -. Quella è una strada ad alto scorrimento. Il primo obiettivo deve essere ridurre la velocità e poi metterla in sicurezza. E la rotonda è una delle soluzioni».