La segnalazione

Si fingono Carabinieri e chiedono dati personali, il Comune: «Occhio alle false telefonate»

Nelle scorse ore, una cittadina aveva raccontato di aver ricevuto una chiamata dal Maresciallo Desantis che le chiedeva di presentarsi in caserma: ma è una truffa

Si fingono Carabinieri e chiedono dati personali, il Comune: «Occhio alle false telefonate»

Si fingono Carabinieri e nel corso della telefonata chiedono dati personali. È la truffa che, nelle ultime ore, come riportato sui social, sta colpendo anche alcuni settimesi.

Si fingono carabinieri e chiedono dati personali

L’allarme è stato lanciato da una cittadina già nella giornata di ieri, venerdì 24 luglio 2026. «Verso l’orario di pranzo ho ricevuto una telefonata da “un maresciallo Desantis” che chiedeva informazioni e mi chiedeva di andare alla caserma di Settimo per firmare alcuni fogli per mio padre (deceduto) – è la testimonianza che la donna affida sui social -. Ho chiamato il 112 e hanno confermato che, come ampiamente sospettavo, è una truffa. Attenzione a tutti».

Una modalità che, ormai, non solo a Settimo, sta prendendo sempre più piede, così come riferiscono altri cittadini.  «Hanno telefonato anche a me», scrive un’altra settimese. «Stessa esperienza, dovevo andare in banca per dissequestro di un Suv», conferma un’altra utente. «Stanno facendo queste telefonate per fare uscire di casa le persone, così loro entrano indisturbati», si legge scorrendo tra i commenti.

L’appello del Comune

In seguito alle ultime segnalazioni, in questi minuti è intervenuto anche il Comune di Settimo che invita la cittadinanza a mantenere sempre alta l’attenzione e a diffidare dalle finte telefonate.

«Si informano i cittadini che sono state segnalate telefonate sospette da parte di soggetti che si spacciano per appartenenti alle Forze dell’Ordine (es. “Maresciallo De Santis” o simili). I malintenzionati contattano le vittime richiedendo informazioni personali o invitandole ad andare in caserma per “firmare documenti” riguardanti parenti (anche defunti) o pratiche urgenti», si legge nel post pubblicato da Palazzo Civico che riporta un vero e proprio «vademecum» da seguire per difendersi dalle truffe telefoniche.

I consigli

«Non fornire dati personali o sensibili: Nessun operatore delle Forze dell’Ordine chiede informazioni riservate, dati bancari o somme di denaro al telefono», ricorda il Comune.

E ancora: «Non cedere a pressioni o urgenze: I truffatori cercano spesso di creare agitazione sfruttando affetti familiari o presunti problemi burocratici. Verificare sempre l’identità dell’interlocutore: In caso di dubbi, chiudete la telefonata e contattate direttamente le autorità tramite i canali ufficiali».

Terzo aspetto, «Incrociare le segnalazioni: Se ricevete chiamate di questo tipo, contattate immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o la stazione dei Carabinieri/Polizia».