Prosegue l'iter

Incendio via Ceres, per la bonifica pronti i primi 100.000 euro

Dai primi risultati, non sono state rilevate tracce di amianto. Intanto, per ragioni di sicurezza pubblica, l'area è stata posta nuovamente sotto sequestro

Incendio via Ceres, per la bonifica pronti i primi 100.000 euro

Incendio via Ceres, proseguono le procedure per la bonifica dell’area. L’Amministrazione stanzia a bilancio i primi 100.000 euro.

Incendio via Ceres

Prosegue l’ iter per avviare la bonifica dell’area andata a fuoco lo scorso 10 maggio 2026. La settimana scorsa, l’Amministrazione comunale è tornata a fare il punto della situazione con i residenti dello stabile di via don Gnocchi attiguo al capannone bruciato. Presenti la sindaca Elena Piastra con gli assessori Alessandro Raso e Angelo Barbati; Alberto Micchi, consulente che ha nominato il Comune, esperto di bonifiche, che si è occupato di predisporre la prima relazione con la verifica di tutto l’impianto, e che insieme al Comune, ma soprattutto insieme all’Asl, elabora la proposta di bonifica; lo Spresal nella funzione dell’Asl, che si occupa insieme a tutti gli altri Enti interessati, di tutte le fasi della bonifica, sia la messa in sicurezza che la rimozione dei rifiuti.

Due le proprietà dell’area oggetto di analisi: in un caso la bonifica è fatta solo dal Comune, nell’altra area, invece, se ne sta occupando il Comune insieme all’altro proprietario (quindi, le analisi sono state eseguite anche dall’altro proprietario con altri periti di parte).

I primi risultati: «Non è stato trovato amianto»

Sono arrivati, nel frattempo, i primi risultati: «I rifiuti sono risultati tutti quanti non pericolosi, e questa è una buona notizia. In nessuno dei campioni è stato trovato amianto», ha annunciato il consulente del Comune, sottolineando, però, che adesso il vero nodo critico è quello economico. «La notizia negativa, ma è solo una questione di costi, è che si tratta di rifiuti non ammissibili in discarica e quindi lo smaltimento prevede cifre importanti – afferma -. Ora, abbiamo prelevato i campioni nella parte di competenza del Comune, lo stiamo ancora facendo, e arriveranno anche questi risultati, con la speranza che i risultati possano essere sovrapponibili».

100.000 euro a bilancio

Intanto, l’Amministrazione comunale ha già provveduto a stanziare a bilancio oltre cento mila euro «per far fronte – ha puntualizzato la stessa sindaca Piastra – a questa prima fase. Faremo un passaggio in Consiglio comunale il prossimo 27 luglio. Pian piano daremo copertura alle varie fasi, consapevoli del fatto che i costi sono elevati».

Lo Spresal ha fatto il sopralluogo, sottolineando quanto la questione sia complicata. La preoccupazione maggiore riguarda in particolare la presenza di amianto e l’eventuale rilascio di fibre. «E’ molto importante – hanno evidenziato i tecnici dello Spresal – mettere in sicurezza l’area crollata». La procedura che sarà attuata è quella dell’incapsulamento. «Dopo che ci sarà il via libera del piano previsto da parte dell’Asl – ha chiarito la sindaca Piastra – e l’incapsulamento partirà, nessuno potrà più entrare nell’area. È un’attività importante, urgente e costosa per la città. E’ fondamentale per un tema di sicurezza pubblica. E di fronte ad un tema come questo io mi trovo obbligata a denunciare penalmente chiunque entri all’interno di questo sito. Il Comune anche per questa ragione ha già chiesto al Procuratore di rimettere sotto sequestro quest’area. Oggi tutti noi abbiamo un dovere che è il più alto di tutti, ovvero la tutela della salute pubblica».
E’ stato inoltre confermato che per tutta la durata dei lavori saranno attivati i monitoraggi da parte dell’Arpa, per verificare costantemente l’evolversi della situazione, passaggio dopo passaggio.

L’infrazione dell’area e le denunce

Sottolineando quanto sia importane che all’interno dell’area che sarà incapsulata non entri nessuno, la sindaca settimese ha fatto riferimento anche ad un episodio avvenuto nei giorni scorsi. quando all’interno dell’area crollata, sono entrati sei ragazzini minorenni. «I vicini di casa hanno segnalato quanto stava accadendo alle forze dell’ordine. Sul posto – racconta – sono intervenuti immediatamente Carabinieri e Polizia municipale, che hanno provveduto a verificare i fatti e a denunciare i sei ragazzini per infrazione di proprietà privata».