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Il ministro Bernini visita la fabbrica di satelliti di Space Industries a Settimo: «Un ponte tra presente e futuro»

Sopralluogo allo Stellar Hub insieme alle istituzioni locali e ai vertici dell'azienda. L'impianto, che entrerà a pieno regime entro fine anno, potrà assemblare e collaudare fino a 140 satelliti all'anno

Il ministro Bernini visita la fabbrica di satelliti di Space Industries a Settimo: «Un ponte tra presente e futuro»

Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha visitato lo Stellar Hub di Space Industries a Settimo Torinese, il nuovo impianto industriale dedicato all’assemblaggio, all’integrazione e ai test di satelliti.

Il ministro Bernini alle Space Industries a Settimo

Ad accoglierla sono stati il CEO Giuseppe Santangelo e la sindaca Elena Piastra.

Alla visita hanno partecipato anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte Claudia Porchietto, l’assessore regionale alle Attività produttive e all’Internazionalizzazione Andrea Tronzano, la vicesindaca di Torino Michela Favaro, il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati, la rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi, oltre all’ingegner Augusto Cramarossa dell’Agenzia Spaziale Italiana e al dottor Giovanni Ambrosi dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

La visita è iniziata con un sopralluogo nelle aree produttive dello Stellar Hub, il nuovo impianto attualmente in fase di completamento. Le infrastrutture di test hanno già ospitato le prime attività, mentre l’inaugurazione ufficiale e l’avvio a pieno regime delle linee produttive sono previsti entro la fine dell’anno.

Accompagnata dal CEO Giuseppe Santangelo, dal General Manager Alberto Dosio e dall’Head of Facility Francesco Urbino, il ministro ha visitato i circa 2.000 metri quadrati di camera pulita, dove potranno essere assemblati, integrati e collaudati in serie satelliti fino a 600 chilogrammi. A pieno regime la struttura è progettata per raggiungere una capacità produttiva teorica massima di 140 satelliti all’anno, variabile in funzione delle caratteristiche dei diversi programmi.

Nel corso del percorso sono state illustrate le principali infrastrutture tecnologiche dello stabilimento, tra cui gli impianti per i test termovuoto, il sistema per le prove vibrazionali, la camera anecoica, l’area dedicata ai test di propulsione e gli spazi modulari destinati alle attività di assemblaggio e integrazione.

Ampio spazio è stato dedicato anche al modello industriale di Space Industries, basato su processi produttivi standardizzati e scalabili e sul principio del Design for Production, con l’obiettivo di progettare satelliti e sottosistemi fin dall’origine per una produzione più rapida, efficiente e ripetibile.

Focus sulla ricerca spaziale

Al termine della visita si è svolto un approfondimento dedicato alle caratteristiche della facility, ai piani strategici dell’azienda e al contributo che le nuove capacità industriali possono offrire alle università, agli enti di ricerca e ai programmi scientifici nazionali e internazionali.

In questo contesto il dottor Giovanni Ambrosi dell’INFN ha illustrato le attività di test condotte sul Layer-0, il nuovo piano di tracciamento al silicio destinato all’aggiornamento di AMS-02, l’Alpha Magnetic Spectrometer installato sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il nuovo componente consentirà di aumentare la capacità di raccolta dati dell’esperimento, dedicato allo studio dei raggi cosmici, della materia oscura e dell’antimateria.

Le prove funzionali e prestazionali sul Layer-0 sono state ospitate nei mesi scorsi proprio negli spazi di Space Industries, coinvolgendo personale dell’INFN insieme a ricercatori della NASA, del CERN di Ginevra, del Massachusetts Institute of Technology di Boston e di Alca Space.

Bernini: «Qui l’economia dello spazio diventa industria»

Per il ministro Bernini la visita ha rappresentato l’occasione per osservare da vicino una realtà strategica per il sistema Paese.

«Nella fabbrica di satelliti di Space Industries ho visto un ponte tra presente e futuro: un luogo in cui l’economia dello spazio compie il passaggio dall’alto artigianato tecnologico a una vera dimensione industriale», ha dichiarato. Il ministro ha ricordato come l’Italia abbia scelto di governare lo sviluppo della Space Economy, rafforzando la propria capacità di produrre tecnologie e sistemi spaziali, sottolineando che «lo spazio è sempre più un dominio multidisciplinare» e che strutture come questa contribuiscono a sviluppare innovazione e competenze al servizio del Paese.

Santangelo: «Un riconoscimento importante»

Il CEO Giuseppe Santangelo ha definito la visita «un importante riconoscimento del ruolo che le nuove capacità industriali possono svolgere a supporto della ricerca e dell’intero sistema spaziale italiano».

Lo Stellar Hub, ha spiegato, nasce per mettere a disposizione di imprese, istituzioni, università ed enti scientifici infrastrutture, processi produttivi e capacità di test in grado di rispondere a programmi sempre più complessi. Santangelo ha inoltre evidenziato come ricerca spaziale e mercato commerciale richiedano oggi «elevatissima affidabilità, processi scalabili, tempi certi e una capacità industriale adeguata alla crescente frequenza e complessità delle missioni».

Il manager ha ricordato anche l’importanza delle attività svolte sul Layer-0 di AMS-02, definendole un significativo avvio operativo della nuova struttura, e ha ringraziato il ministro Bernini «per l’attenzione dedicata a Space Industries e per il confronto sul contributo che questa infrastruttura potrà offrire al sistema Paese».

Ambrosi: «Ricerca e industria sempre più integrate»

Anche il dottor Giovanni Ambrosi ha sottolineato il valore della collaborazione tra ricerca e industria. La realizzazione di strumenti scientifici destinati allo spazio, ha spiegato, richiede infrastrutture altamente specializzate e una stretta sinergia tra competenze scientifiche e capacità tecnologiche. Le attività sul Layer-0 rappresentano, secondo Ambrosi, «un esempio concreto» di questa collaborazione e dimostrano come la disponibilità di infrastrutture industriali avanzate sia un elemento fondamentale per rendere possibili missioni scientifiche sempre più ambiziose, complesse e affidabili.