La polemica

Duro scontro politico a San Mauro Torinese. L’ex sindaco Bongiovanni critica l’intitolazione del parco a Tina Anselmi: insorge la Lista Guazzora

Una mail accende il clima politico: dalle accuse sulle quote rosa alla difesa della memoria civile della prima "madre della Repubblica".

Duro scontro politico a San Mauro Torinese. L’ex sindaco Bongiovanni critica l’intitolazione del parco a Tina Anselmi: insorge la Lista Guazzora

Duro scontro politico a San Mauro Torinese. L’ex sindaco Bongiovanni pentastellato critica l’intitolazione del parco a Tina Anselmi: insorge la Lista della sindaca Guazzora ed è scontro totale. Ed è con Una mail accende il clima politico: dalle accuse sulle quote rosa alla difesa della memoria civile della prima “madre della Repubblica”.

Duro scontro politico

Il clima politico acceso a San Mauro Torinese. L’ultimo scontro, in ordine di tempo ma non di gravità, si è consumato attorno alla figura storica di Tina Anselmi, a cui la città ha deciso di intitolare un parco pubblicoA far scoppiare il caso è stata una mail inviata ai capigruppo da Bongiovanni — ex sindaco della città del Movimento 5S -. Nel testo, Bongiovanni non solo declina l’invito a partecipare alla cerimonia, ma liquida duramente l’iniziativa, scatenando la reazione immediata della civica di maggioranza.

La mail della discordia: “San Mauro ha altre priorità”

Le parole scritte da Bongiovanni e rese note dalla civica evidenziano una netta contrapposizione tra le urgenze amministrative e la memoria storica. L’ex braccio destro della sindaca ha infatti dichiarato:

“Buongiorno a tutti, mi dispiace ma non potrò esserci. In ogni caso, specialmente in questo periodo, credo che San Mauro abbia ben altre priorità rispetto all’intitolazione di un’area ad una partigiana che ha promosso la legge sulle pari opportunità. Una figura che probabilmente si rivolterebbe nella tomba, vedendo che l’omaggio arriva da un’amministrazione incapace persino di rispettare le quote rosa.”

Un attacco frontale che mette insieme la critica per l’organizzazione dell’evento e la polemica sulla composizione della giunta, accusata di non rispettare l’equilibrio di genere.

“Ridurre la memoria a pretesto è inaccettabile”

La risposta della Lista Guazzora Sindaca non si è fatta attendere. Con un comunicato congiunto dal titolo emblematico “Tina Anselmi Bene Comune”, i sostenitori della prima cittadina hanno stigmatizzato l’approccio dell’ex sindaco, accusandolo di appiattire la complessità delle istituzioni sulla “polemica del giorno”.

Nel comunicato viene ricordato il valore immenso di Tina Anselmi, definita “madre della Repubblica”, prima donna ministro, figura chiave per la nascita del Servizio Sanitario Nazionale e presidente della Commissione d’inchiesta sulla P2. La nota rimarca inoltre come l’amministrazione Guazzora abbia investito concretamente sulla sanità territoriale portando in città la Casa di Comunità, e bolla come “fuori bersaglio” le critiche sulle pari opportunità in un comune guidato, per la prima volta nella sua storia, da una donna.

“Tina Anselmi bene comune”

“Questa mail non dice molto di Tina Anselmi. Dice molto, invece, dell’idea di politica e di istituzioni che emerge da chi l’ha scritta Liquidare Tina Anselmi come “una partigiana che ha promosso la legge sulle pari opportunità” e sostenere che San Mauro abbia “ben altre priorità” significa guardare alla politica con quella logica semplicistica per cui tutto ciò che non è polemica del giorno o cronaca amministrativa viene considerato tempo perso.

Tina Anselmi non è “una partigiana”. Non è “la promotrice di una legge”. È una delle madri della Repubblica italiana. Staffetta partigiana, prima donna Ministro della Repubblica, protagonista dell’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla P2. Una donna che ha servito lo Stato con un coraggio e un rigore che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento.

La Repubblica italiana ha avuto padri e madri. Tina Anselmi è una delle donne che più hanno contribuito a costruirla. Per questo riteniamo che dedicarle un luogo della nostra città non sia un dettaglio né una perdita di tempo. È un atto di riconoscimento verso una donna che ha lasciato un segno profondo nella storia del nostro Paese. Pensare che la memoria civile sia una questione da mettere in contrapposizione con l’amministrazione quotidiana significa non cogliere uno dei compiti più alti delle istituzioni: custodire e trasmettere i valori sui quali si fonda la nostra democrazia.

Colpisce, tra l’altro, che venga citata proprio Tina Anselmi senza ricordare che fu una delle protagoniste della nascita del Servizio Sanitario Nazionale. Quello stesso servizio sanitario pubblico che questa amministrazione ha sempre considerato una priorità concreta, tanto da essere l’unica ad aver inserito nel proprio programma l’obiettivo di portare a San Mauro la Casa di Comunità, oggi finalmente realtà.

Quanto al richiamo sulle pari opportunità, il tentativo di trasformare anche questo momento in una polemica appare francamente fuori bersaglio, soprattutto ora che San Mauro è finalmente guidata dalla prima sindaca donna della sua storia.

Le polemichette del giorno si dimenticano. Tina Anselmi resta. E continuerà a restare molto più a lungo di chi oggi prova a ridurla a un pretesto per una polemica politica.”