Terzo settore

Il consorzio VialedeiMille rischia lo sfratto: a Milano l’aperitivo sociale per salvare il progetto di reinserimento dei detenuti

La realtà che collabora con la casa circondariale di Monza perde un bando comunale e cerca una nuova sede per garantire il lavoro alle persone in semilibertà

Il consorzio VialedeiMille rischia lo sfratto: a Milano l’aperitivo sociale per salvare il progetto di reinserimento dei detenuti

Il futuro del consorzio VialedeiMille è a rischio a causa della perdita di un bando pubblico. La struttura, nata nel 2015 su iniziativa dell’assessorato alle politiche del Lavoro del Comune di Milano per favorire il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti, potrebbe dover abbandonare la storica sede meneghina. Per informare la cittadinanza, i collaboratori e la rete di clienti, la dirigenza ha organizzato un aperitivo sociale finalizzato a fare il punto sulla situazione. L’appuntamento è fissato per giovedì 9 luglio 2026 alle ore 18:30 proprio nei locali di viale dei Mille 1.

Legame territoriale

L’attività dell’ente mantiene radici profonde anche nella provincia di Monza e Brianza. Tra le cinque realtà fondatrici del consorzio figura infatti la cooperativa sociale ZeroMail scs, che ha la propria sede operativa all’interno della casa circondariale di via Sanquirico. Questo legame assicura una sinergia costante tra le due città per l’attuazione di progetti riabilitativi dentro e fuori dalle strutture di reclusione, offrendo un’alternativa concreta alla popolazione carceraria attraverso l’impiego in mansioni qualificate.

Impiego e recidiva

L’organismo, presieduto dall’avvocato milanese Gabriele Fuga, garantisce un’occupazione stabile a centinaia di lavoratori, molti dei quali con alle spalle provvedimenti giudiziari. Nei locali della struttura avviene la vendita di prodotti artigianali realizzati negli istituti di pena di tutta Italia, che spaziano dall’abbigliamento all’oggettistica per la casa, fino ai prodotti dolciari. La continuità di questa offerta commerciale è legata alla disponibilità di locali idonei, capaci di accogliere soggetti in regime di semilibertà o agli arresti domiciliari inseriti nei percorsi professionali grazie al supporto della Camera Penale di Milano.

Ricerca sede

Il socio fondatore della cooperativa sociale Zerografica, Gualtiero Leoni, ha espresso i timori del gruppo dirigenziale:

“Purtroppo abbiamo perso un bando e ora rischiamo di dovere andare via dal luogo in cui siamo nati. Con l’evento di giovedì vorremmo mettere al corrente i nostri clienti, collaboratori e tutte le persone che ci sono vicine della situazione in cui ci troviamo”.

L’esponente della cooperativa ha poi evidenziato la complessità logistica del trasferimento:

“Trovare una sede idonea al nostro operato non sarà facile. Noi siamo in una posizione centrale, in un ambiente facile da raggiungere che dà serenità alle persone che vengono qui. Se si offre un contesto gratificante alle persone le probabilità di recidive saranno minori”.

Nonostante l’incertezza, la dirigenza punta sulla risposta della comunità civile:

“Ce la faremo a trovare una soluzione. Siamo abituati a lottare e siamo convinti che chi conosce la bontà e l’importanza del nostro progetto non resterà insensibile”.