Un pezzo della storia industriale di Settimo Torinese torna a vivere e diventa un simbolo della città.
L’ex siviera Lucchini rinasce
È in corso, infatti, l’allestimento della rotatoria tra corso Piemonte e il cavalcavia 8 Agosto 1944, dove nei prossimi giorni sarà collocata una siviera proveniente dall’ex acciaieria Lucchini, recuperata grazie all’iniziativa dell’imprenditore settimese Massimiliano Morello.
La siviera, il grande contenitore utilizzato per il trasporto dell’acciaio fuso durante le lavorazioni siderurgiche, era rimasta inutilizzata all’interno dello stabilimento dopo essersi danneggiata. Grazie alla disponibilità della proprietà Lucchini, che l’ha donata al Comune, il manufatto è stato recuperato dalla società Morello Srl e troverà ora una nuova collocazione, trasformandosi in un elemento distintivo dello spazio pubblico.

L’intervento non si limita all’installazione del manufatto. La stessa rotatoria sarà infatti adottata dalla Morello Srl, che si occuperà anche della manutenzione del verde, contribuendo a valorizzare uno degli ingressi della città.
L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è quello di creare un punto di riferimento visivo capace di richiamare l’identità industriale e produttiva di Settimo Torinese, mantenendo viva la memoria di una realtà che ha segnato profondamente la storia del territorio.
Un tributo agli operai della Lucchini
A raccontare la nascita del progetto è stata la sindaca Elena Piastra, che sui social ha spiegato come l’idea sia nata da una proposta dell’imprenditore Massimiliano Morello.
«La siviera, il grande contenitore per l’acciaio fuso, è un simbolo del passato industriale della nostra città. Qualche mese fa Massimiliano Morello mi ha detto: “Elena, mi piacerebbe recuperare la siviera della Lucchini”. E l’ha recuperata per davvero, l’ha sistemata, ha adottato la rotonda tra corso Piemonte e il cavalcavia 8 Agosto 1944 e in questi giorni verrà sistemata proprio lì».
La sindaca ha spiegato che l’iniziativa nasce anche per ricordare Franco Vespero, storico capo della manutenzione dello stabilimento Lucchini, figura molto cara a Morello.
«Se, passando, avete notato o noterete i lavori e vi chiedete di cosa si tratta, è un tributo al lavoro degli operai che hanno – letteralmente – fatto Settimo e continuano a farlo oggi nel presente della manifattura della nostra città. Nelle prossime settimane l’opera sarà completata, potremo vederla e soprattutto conoscere meglio la bella storia che c’è dietro questa scelta».
Il recupero della memoria industriale
Anche l’assessore Alessandro Raso ha sottolineato il valore simbolico dell’intervento.
«Una volta completata, la rotonda non avrà solo una funzione viabilistica, ma diventerà anche un punto di riferimento visivo e simbolico, collegando il passato industriale della città con il suo sviluppo contemporaneo. Per questo rivolgo un ringraziamento a Massimiliano Morello, alla proprietà Lucchini e a Franco Vespero, già capo della manutenzione in Lucchini, che ha avuto un ruolo decisivo nel recupero del manufatto».
La sindaca ha inoltre ricordato che il recupero della siviera si inserisce nel più ampio percorso di riqualificazione dell’ex area Lucchini.
«Il dossier Lucchini resta uno dei più importanti a cui stiamo lavorando, in termini di riqualificazione. Parallelamente a questo progetto dal significativo valore simbolico, da tempo stiamo collaborando con la proprietà nel tentativo di riqualificare l’area Lucchini. Un intervento imponente e complesso, per cui sono indispensabili investimenti privati. Come Comune, l’obiettivo è favorire il più possibile la rinascita dell’area con una funzione capace di portare valore alla città».