Il caso

Marciapiedi davanti alle case: a Settimo i privati dovranno pulirli, multe per chi non lo fa

Via libera del Consiglio comunale alle modifiche del Regolamento di Polizia urbana. Confermato anche l'obbligo per i proprietari di cani di portare con sé una bottiglietta d'acqua

Marciapiedi davanti alle case: a Settimo i privati dovranno pulirli, multe per chi non lo fa

Il Consiglio comunale di Settimo Torinese ha approvato alcune modifiche al Regolamento di Polizia urbana che introducono un obbligo più esplicito per i proprietari di immobili e correggono formalmente la norma relativa ai cani. Le novità hanno riacceso il confronto politico sul tema del decoro urbano e delle responsabilità tra cittadini e Amministrazione.

A presentare la delibera è stato l’assessore Angelo Barbati, che ha parlato di «inserimenti tecnici» necessari per chiarire disposizioni già previste.

Pulizia dei marciapiedi: obbligo per i privati

La modifica principale riguarda i marciapiedi prospicienti agli edifici privati. Il regolamento stabilisce ora in modo esplicito che i proprietari dovranno provvedere alla loro pulizia, compresa la rimozione delle erbe infestanti.

In caso di inadempienza, il Comune potrà intervenire direttamente, addebitando poi le spese ai soggetti responsabili, oltre ad applicare le sanzioni previste.

Cani, confermato l’obbligo della bottiglietta d’acqua

La seconda modifica riguarda il benessere animale. Il Consiglio ha corretto un errore formale coordinando il Regolamento di Polizia urbana con una norma già approvata nei mesi scorsi, che impone ai proprietari di cani di avere con sé un contenitore d’acqua per diluire le deiezioni liquide degli animali.

Il dibattito in aula

Come raccontato da Desirèe Di Monte sulle pagine de La Nuova Periferia, la maggioranza, il provvedimento chiarisce definitivamente i doveri dei cittadini. Il consigliere Antonino Pultrone ha definito la delibera «un atto di civiltà», sottolineando come l’obbligo elimini ogni dubbio interpretativo sulla manutenzione dei marciapiedi davanti alle proprietà private.

L’opposizione, pur condividendo gli obiettivi, si è invece astenuta. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Enzo Maiolino ha sostenuto che le modifiche rappresentino «una miglioria che però non cambia nulla», osservando che molte situazioni di degrado urbano non dipendono dai condomini.

Maiolino ha inoltre ribadito le perplessità sulla norma relativa alla bottiglietta d’acqua, ricordando la proposta avanzata dal suo gruppo di introdurre il test del Dna per contrastare il fenomeno delle deiezioni canine non raccolte. Il consigliere ha infine criticato l’Amministrazione, accusandola di essere «molto precisa nel definire i doveri dei cittadini» ma meno efficace nell’affrontare le questioni di propria competenza, come il servizio di recupero degli animali randagi.