Resoconto

Smat chiude il miglior bilancio degli ultimi sette anni: utile a 49,9 milioni e confermati i vertici

L'assemblea dei soci approva anche il Piano industriale 5.0: previsti oltre 1,3 miliardi di euro di investimenti entro il 2033

Smat chiude il miglior bilancio degli ultimi sette anni: utile a 49,9 milioni e confermati i vertici

L’Assemblea dei Soci di Smat, riunita nel complesso industriale di Castiglione Torinese, ha approvato il bilancio 2025, che registra il miglior risultato economico degli ultimi sette anni.

Smat chiude il miglior bilancio degli ultimi sette anni

L’esercizio si chiude con un utile di 49,9 milioni di euro, in crescita di oltre il 54% rispetto al 2024.

In aumento anche i ricavi della capogruppo, che raggiungono quasi 689 milioni di euro, con un incremento superiore al 10% rispetto all’anno precedente.

Tra gli indicatori più significativi figura il Margine Operativo Lordo (MOL), che si attesta a 195 milioni di euro, in crescita di oltre il 28% rispetto al 2024, confermando la capacità dell’azienda di generare valore attraverso la gestione operativa.

Positivi anche gli indicatori economico-patrimoniali. In particolare, il rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto è pari a 0,46, un valore nettamente inferiore alla soglia di riferimento pari a 1 e indicativo della solidità finanziaria della società.

Nel corso del 2025 Smat ha realizzato investimenti per oltre 267 milioni di euro, equivalenti a circa 122 euro per abitante servito.

L’assemblea ha inoltre approvato il nuovo Piano Industriale 5.0, che guiderà l’attività dell’azienda fino al 2029 e prevede investimenti complessivi per oltre 1,3 miliardi di euro entro il 2033. Le risorse saranno destinate al potenziamento delle infrastrutture idriche, all’adattamento ai cambiamenti climatici e al contrasto degli inquinanti emergenti.

Nel corso della presentazione è stata illustrata anche la seconda edizione della Rendicontazione di sostenibilità. Secondo quanto evidenziato dall’amministratore delegato Armando Quazzo, il documento conferma l’impegno dell’azienda verso il territorio, le comunità e l’ambiente. Il 99,3% del fatturato, l’89,8% delle spese operative e il 96% degli investimenti risultano infatti allineati ai criteri della Tassonomia europea e collegati ad attività ecosostenibili.

«Dopo i traguardi raggiunti nell’innovazione digitale e nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, insieme alle certificazioni sulla qualità del lavoro e sulla sostenibilità e al continuo monitoraggio degli inquinanti emergenti, il 2025 ha confermato che per un gestore del Servizio Idrico Integrato non è più sufficiente reagire alle crisi prodotte dai cambiamenti climatici: è necessario prevenirne gli effetti», ha dichiarato il presidente Paolo Romano, sottolineando come Smat stia rafforzando la propria capacità di pianificazione e anticipazione.

L’Assemblea dei sindaci ha infine approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di distribuire ai Comuni soci il 20% dell’utile netto, pari complessivamente a 9,5 milioni di euro, corrispondenti a un dividendo di 1,95 euro per azione, pari a un rendimento del 3%.

Per il prossimo triennio sono stati infine riconfermati alla guida della società il presidente Paolo Romano e l’amministratore delegato Armando Quazzo. Entrano inoltre a far parte del Consiglio di amministrazione Barbara Martina e Roberto Tricarico, mentre viene riconfermata Monica Cerutti.