Fattura di 2000 euro

Lite per la bolletta dell’acqua: 33enne tenta di soffocare la madre anziana

La convivenza all'interno della cascina alle porte del paese – dove l'anziana ospitava il figlio e la compagna di lui – era già tesa da tempo.

Lite per la bolletta dell’acqua: 33enne tenta di soffocare la madre anziana

Lite per la bolletta dell’acqua: 33enne tenta di soffocare la madre anziana.

Lite per la bolletta

Una violenta discussione familiare ha rischiato di trasformarsi in tragedia a Baldissero Torinese. Un uomo di 33 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio dopo aver cercato di soffocare la madre di 77 anni con un cuscino. All’origine del folle gesto, l’ennesimo litigio legato a problemi economici, nello specifico il pagamento di una maxi bolletta dell’acqua.

La dinamica: una bolletta da oltre 2mila euro scatena la violenza

Secondo quanto emerso dalla ricostruzione dei fatti, la convivenza all’interno della cascina alle porte del paese – dove l’anziana ospitava il figlio e la compagna di lui – era già tesa da tempo, tanto che il nucleo familiare era seguito dai servizi sociali.

La scintilla che ha scatenato la violenza è stata l’arrivo di una bolletta dell’acqua particolarmente elevata, superiore ai 2.000 euro. Tra madre e figlio è nato un acceso diverbio, con reciproche accuse sui consumi eccessivi. La donna ha insistito affinché il 33enne contribuisse alla spesa, provocando la reazione furiosa dell’uomo.

Dopo le urla, l’anziana ha cercato di rifugiarsi nella sua camera da letto, ma il figlio l’ha seguita, bloccandola e tentandola di soffocare premendole un cuscino sul volto.

Il salvataggio e l’arresto dei Carabinieri

A evitare il peggio è stato il tempestivo intervento della nuora dell’anziana. Sentendo le urla disperate della donna, è riuscita ad allontanare il compagno. Subito dopo l’aggressione, il 33enne è uscito di casa per recarsi al lavoro come se nulla fosse accaduto.

Rimasta sola, la madre ha allertato i Carabinieri della compagnia di Chieri, raccontando l’accaduto e le continue vessazioni subite nel tempo. I militari hanno rintracciato l’uomo direttamente sul posto di lavoro, traendolo in arresto. La vittima è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Chieri per accertamenti e dimessa nel giro di poche ore.

I dati allarmanti di Telefono Rosa

L’episodio di Baldissero Torinese riaccende i riflettori sulla piaga della violenza domestica e intergenerazionale, spesso esacerbata da contesti di fragilità economica. I dati regionali mostrano un quadro estremamente preoccupante:

  • 708 donne sono state accolte da Telefono Rosa Piemonte di Torino nel corso del 2025.

  • Circa 60 richieste di aiuto al mese, per un totale di oltre 5.700 contatti gestiti tramite sportelli online, mail e canali social.

  • Tra le vittime seguite, 181 erano minorenni o giovani under 30, e 12 non avevano ancora compiuto 16 anni.

La rete di supporto sul territorio

Per contrastare il fenomeno, la Regione Piemonte ha confermato il supporto a una fitta rete di protezione che comprende 22 centri antiviolenza e 79 sportelli distribuiti sul territorio, oltre a 13 case rifugio capaci di ospitare complessivamente 105 persone. Sono stati inoltre stanziati fondi specifici per il patrocinio legale gratuito delle vittime e per percorsi di prevenzione e parità di genere.