Redditi 2025, Settimo non è una città per ricchi. È quanto emerge dall’inchiesta proposta questa settimana sulle colonne del nostro giornale, La Nuova Periferia.
Redditi 2025
Mentre a Settimo i portafogli sembrano essere sempre più vuoti, è Castiglione Torinese il Comune più ricco del nostro territorio, in base alle dichiarazioni presentate nel 2025 e relative all’anno d’imposta 2024.
La pubblicazione dei dati, lo scorso 23 aprile 2026, da parte del Ministero delle Finanze, ha dato alla redazione del nostro giornale lo spunto per fare un’analisi sullo stato di salute del nostro territorio.
La classifica
Dai dati relativi al reddito pro capite del 2024, tra i nostri Comuni di riferimento, emerge che Castiglione Torinese è l’unico a superare la soglia dei 30mila euro, arrivando, nello specifico a oltre 33mila euro (con un numero di contribuenti pari a 4920 persone). Un dato che non sorprende. Il Comune collinare guidato dal sindaco Loris Lovera, infatti, da sempre è considerato uno tra quelli in cui si «starebbe meglio».
Il secondo posto della graduatoria è occupato da San Mauro, che relativamente al 2024 vanta un reddito pro capite di 29.869 euro (più 1016 euro rispetto all’anno precedente).
Poi ci sono i Comuni più piccoli, a partire da San Raffaele Cimena con 29.839 euro pro capite (l’unico che però ha fatto registrare un segno meno nel rapporto con l’anno precedente (-757 euro). Supera la soglia dei 29mila euro anche Rivalba (con 849 contribuenti), mentre Cinzano, il paese più piccolo della nostra zona, la sfiora soltanto con 28894 euro e 254 contribuenti).
Sopra i 29mila euro c’è poi anche Torino e a seguire, con 26022 euro troviamo Sciolze. Gassino, nella graduatoria tra realtà del nostro territorio, è all’8° posto con 25980 euro di reddito pro capite, a seguire c’è Venaria con 25942 euro e Settimo, che chiude la «nostra classifica» con 24762 euro.
Un altro dato interessante è quello relativo all’incremento maggiore da un anno all’altro. Questo è appannaggio del Comune di Cinzano, che ha fatto registrare un più 2206 euro rispetto al 2023.
Il commento di Piastra
Non è sorpresa dal dato registrato a Settimo la sindaca Elena Piastra. «Settimo, rispetto ai redditi dei comuni della collina, è storicamente più basso in quanto a redditi medi», analizza Piastra, parlando di «un dato storico connesso alla tradizionale città operaia e di lavoratori dipendenti». In questo contesto, la sindaca guarda soprattutto quel +1081 euro registrato rispetto al 2023. «Mi pare interessante il dato sulla crescita, poichè i redditi medi sono cresciuti in modo sensibile negli ultimi anni, così come è cresciuto il gettito derivante dall’Irpef nei nostri bilanci», riflette la prima cittadina.
A balzare all’occhio, poi, è anche il tema legato alla soglia di povertà che, complice il caro vita, ormai sfiora i 15.000 euro di reddito. Una situazione che, per quanto riguarda la nostra area, dai dati rilevati, vede in difficoltà una persona su tre. E a risentirne maggiormente sono inevitabilmente i nuclei monoreddito. «L’altro elemento che evidenziamo da tempo è che la soglia di difficoltà e povertà si attesta su redditi di circa 15.000 euro: con l’aumento costante dei prezzi (energia e materiali in particolare) e nessun aumento degli stipendi, la situazione di chi ha un solo reddito da lavoro diventa sempre più difficile da affrontare – fa notare Piastra -. Per questo motivo, negli ultimi anni abbiamo aumentato le soglie dell’Isee per avere accesso alle esenzioni o alle riduzioni».
La soddisfazione di Lovera
Soddisfatto il primo cittadino castiglionese per la leadership del suo Comune. «Sono contento che la situazione economica nei Comuni del nostro territorio sia comunque in crescita, anche perché il costo della vita è in salita e dunque l’auspicio è che, contestualmente, vadano ad aumentare anche i redditi delle persone e anche l’occupazione. Sono numeri che abbiamo riscontato in maniera diretta anche noi come Comune, a Castiglione. E questo ci fa piacere perché sono numeri che dimostrano un indice di miglioramento della situazione per le famiglie, anche se i rincari li stiamo vivendo giorno per giorno, dopo la crisi per la guerra in Ucraina, dopo la crisi energetica e la crisi causata dalla guerra in Iran, che hanno creato dei maggiori costi che molte volte non sono neanche risultati proporzionali a quelli che sono stati gli aumenti dei redditi».
Entrando nel merito del primato castiglionese, comunque, il primo cittadino collinare si sofferma in particolare sulle scelte fatte dalle Amministrazioni comunali nel corso degli anni, e a proposito dello sviluppo del paese puntualizza: «Immagino che la situazione possa dipendere anche dalla scelta urbanistica che è stata fatta come Piano regolatore. Negli anni Novanta i progetti che sono stati portati avanti sono stati caratterizzati da scelte precise, con abitazioni di un certo livello, senza uno sviluppo verticale, ma più puntando su residenze adatte alle famiglie, anche lavoratori e unità abitative mono-bi o quadri-familiari».