Taglio del nastro

Inaugurata l’area Cantababbio: 90mila metri quadri di verde restituiti alla città

Questa mattina (sabato 9 maggio) il taglio del nastro con gruppi di cammino, letture per i più piccoli e volontari

Inaugurata l’area Cantababbio: 90mila metri quadri di verde restituiti alla città

Inaugurata l’area Cantababbio: 90mila metri quadri di verde restituiti alla città di Settimo. Questa mattina (sabato 9 maggio 2026) il taglio del nastro con gruppi di cammino, letture per i più piccoli e volontari.

Inaugurata l’area Cantababbio

Dove un tempo regnavano rovi, abbandono e rifiuti, oggi nasce un nuovo polmone verde. È stata inaugurata ufficialmente questa mattina la riqualificata area Cantababbio: un intervento imponente da 90mila metri quadri che restituisce alla cittadinanza uno spazio naturale interamente bonificato e fruibile. Il taglio del nastro si è trasformato in una vera festa di comunità, animata dai gruppi di cammino locali, volontari e famiglie, con letture dedicate ai più piccoli che hanno dato vita ai nuovi sentieri del parco.

Un progetto tra ambiente e mobilità dolce

L’intervento non si è limitato alla pulizia del sito, ma ha visto una vera e propria trasformazione paesaggistica. L’area ospita ora percorsi ciclabili che potenziano il collegamento tra i parchi cittadini e i sentieri verso Castiglione, nuove piantumazioni con alberi giovani e migliaia di fiori spontanei, bonifica del suolo, eliminando i residui di lavorazioni industriali accumulati per anni.

Le voci dell’amministrazione

Soddisfatto l’assessore all’ambiente Arnaldo Cirillo, che ha sottolineato l’importanza strategica dell’opera:

«Si tratta di un intervento di rilevante valore ambientale, finanziato con i fondi del PNRR, che ha permesso di riqualificare un’area precedentemente coperta da degrado e sporcizia».

Alle sue parole fanno eco quelle della sindaca Elena Piastra, che ha voluto ricordare il lungo iter burocratico alle spalle del progetto:

«Con questa bonifica rendiamo più salubre un sito dove per anni sono stati stoccati i materiali di risulta industriali. Miglioriamo la rete ciclabile e il collegamento tra i nostri parchi. Il mio ringraziamento va alla SAT, che ha curato la progettazione, e ai tecnici comunali: il loro impegno ci ha permesso di intercettare un finanziamento che il territorio aspettava da decenni».

L’apertura dell’area Cantababbio segna un passo avanti decisivo per la transizione ecologica di Settimo, trasformando una “ferita” urbana in un luogo di aggregazione e benessere all’aria aperta.

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