Il percorso istituzionale e burocratico verso la realizzazione di un nuovo ponte sul Po tra Settimo e Castiglione, ormai può essere considerato quasi al pari di una telenovela, tra scadenze fissate per l’aggiudicazione dei lavori, e proroghe concesse, per non perdere i contributi economici previsti.
Ponte, sembra quasi una telenovela: un’altra proroga per affidare i lavori
Un altro capitolo di questa storia è stato scritto la scorsa settimana, con l’approvazione in Senato di un emendamento, a firma dell’esponente di Forza Italia Roberto Rosso, che porta la scadenza attuale per l’aggiudicazione degli interventi, fissata per il 30 giugno, tre mesi più avanti, dunque al 30 settembre.
Ci saranno dunque circa 90 giorni in più per completare l’iter ed arrivare all’effettiva aggiudicazione dell’intervento.
Ma la vera domanda, in questo momento, è una: sarà la volta buona? Già, perché ormai è passato più di un anno dal sopralluogo effettuato nel marzo 2025, alla presenza anche del sottosegretario Tullio Ferrante. Ma da allora, oltre che della necessità di puntare a delle proroghe, rispetto ai tempi concessi, non è stato fatto alcun passo avanti.
L’opera è in capo alla Città Metropolitana di Torino, a cui spetta dunque indire la gara per l’affidamento dei lavori. Ma per fare ciò ci sarebbe la necessità del decreto attuativo del Governo, con il quale, di fatto, si certificherebbe il contributo previsto per l’intervento.
Da parte sua Città Metropolitana si è sempre detta pronta a partire con tutta la procedura, con l’arrivo però di questo decreto. Al momento però mancherebbe anche un progetto aggiornato da appaltare. Non resta che vedere dunque, quello che succederà e come si evolverà la situazione. Anche perché nonostante gli ulteriori tre mesi concessi, stando alle tempistiche istituzionali, bisognerebbe comunque accelerare tutte le procedure.
Nel frattempo, dopo l’approvazione dell’emendamento in Senato, il senatore di Forza Italia Roberto Rosso ha commentato: «I ponti sul Po sono salvi grazie all’approvazione in Senato del mio emendamento al Ddl Commissari straordinari. Un via libera arrivato all’unanimità dai componenti dell’ottava Commissione del Senato, che ringrazio, insieme al presidente Claudio Fazzone e al viceministro Edoardo Rixi per l’impegno profuso. Il provvedimento proroga al 30 settembre 2026 il termine per l’aggiudicazione dei lavori di messa in sicurezza delle opere esistenti e per la realizzazione di nuove infrastrutture destinate a sostituire quelle che presentano gravi criticità strutturali nel bacino del Po».