l'operazione

«Ares – Eurofund» conquista Settimo Cielo: una maxi operazione da 77 milioni di euro

Riguarda tre lotti comprensivi degli immobili sviluppati nella recente fase di ampliamento. In particolare, si tratta di aree sviluppate tra il 2018 e il 2022

«Ares – Eurofund» conquista Settimo Cielo: una maxi operazione da 77 milioni di euro

Nuova vita per il «Settimo Cielo Retail Park». In questi giorni, infatti, la «Ares Management Corporation ed Eurofund Group» ha acquisito dalla attualità proprietà, ovvero il «Gruppo Building», una importante porzione di area commerciale per un ammontare complessivo di 77 milioni di euro.

«Ares – Eurofund» conquista Settimo Cielo: una maxi operazione da 77 milioni di euro

Nello specifico, l’operazione riguarda tre lotti – denominati «E-A2», «F» e «B» – comprensivi degli immobili sviluppati nella recente fase di ampliamento. In particolare, si tratta di aree sviluppate tra il 2018 e il 2022 nell’ambito dell’ampliamento della porzione del parco commerciale realizzata nella prima fase, già valorizzata con la precedente cessione del 2015 a investitori tedeschi facenti capo a «Ubs».
I 77 milioni di euro appena «incassati» dal Gruppo Building si devono sommare agli oltre 130 milioni di euro incamerati nelle precedenti fasi di cessione del retail park, compresa la parte dei canoni. Il totale, quindi, supera abbondantemente i 200 milioni di euro.
«L’operazione rappresenta il completamento di uno sviluppo interamente portato avanti dal Gruppo Building, che oltre a essere proprietario e gestore dell’asset, si è occupato anche di tutta la progettazione e della costruzione del Parco e dei successivi ampliamenti. Il progetto, infatti, ha origine con l’acquisizione di un’ampia area di terreni, su iniziativa del fondatore del Gruppo Building, l’architetto Piero Boffa, per avviare un’operazione di sviluppo commerciale di scala territoriale. Nel corso degli anni il sito è stato oggetto di una trasformazione progressiva, supportata da investimenti infrastrutturali significativi: la società veicolo Settimo Sviluppo ha sostenuto oltre 25 milioni di euro destinati a urbanizzazioni, nuove viabilità e opere pubbliche, inclusa la riprogettazione dei flussi autostradali nell’area dell’intersezione A4/A5», spiegano dalla società che rimarca come la cessione rappresenti «la fase conclusiva della strategia di valorizzazione del Gruppo Building, dopo la vendita del 2015 a investitori tedeschi. L’ingresso di Ares Management, investitore istituzionale internazionale, e la collaborazione con Eurofund Group, operatore specializzato, garantiscono continuità gestionale e operativa».

L’operazione

Lo stesso Gruppo Building va a spazzare qualsiasi «nuvola nera» di pensieri che tra la cittadinanza e la politica iniziano ad aleggiare quando si parla di cessioni di aree commerciali floride come quella di Settimo Cielo.
«Non ci saranno impatti sugli attuali negozi né sui livelli occupazionali», sottolineano a più riprese, ponendo così fine a tutte le voci.
«Questa operazione conclude un percorso iniziato oltre vent’anni fa da mio nonno e mio padre. Settimo Cielo rappresenta una delle iniziative di sviluppo più rilevanti nel panorama retail italiano, capace di generare valore per il territorio e di consolidarsi come destinazione commerciale di riferimento», conclude soddisfatto Luca Boffa, amministratore delegato del Gruppo Building.
Sottolinea la sindaca di Settimo Elena Piastra: «Dal nostro punto di vista la priorità principale è tutelare i posti di lavoro, che rappresentano il più importante valore di queste attività.
Il riassetto di Settimo Cielo Retail Park va visto positivamente soprattutto nell’ottica di consolidamento del comparto occupazionale nell’ambito del commercio».