Presentato «Un passo alla volta», il progetto per stare vicino a chi ha bisogno
Il progetto
Sabato 18 aprile 2026, presso i locali del centro famiglie di Settimo, messo a disposizione dall’Amministrazione comunale c’è stata la presentazione ufficiale di «Un passo alla volta». Si tratta di un gruppo di mutuo aiuto nato per sostenere le famiglie che affrontano la gestione di una malattia cronica o rara di un figlio, iniziativa promossa da Fabrizio Ficetti con la moglie Stefania Bussolino.
L’esperienza di Ficetti
Partendo dalla loro esperienza personale con la figlia di quattro anni, Ficetti ha illustrato come una diagnosi simile cambi ogni equilibrio: «La malattia ha scombussolato la nostra vita quotidiana e quella dei nostri cari, portando uno stress che coinvolge l’intero nucleo familiare» ha spiegato il promotore. Spesso la reazione istintiva davanti al dolore è l’isolamento, ma la coppia ha scelto una via opposta: «Quando affronti queste situazioni, l’istinto primordiale è quello di chiuderti nel tuo nido pensando che il resto del mondo non possa capire, invece noi abbiamo deciso di condividere le nostre fatiche perché il carico emotivo è uguale per tutti, indipendentemente dalla specifica patologia» ha sottolineato Ficetti. Il gruppo ha una duplice valenza: offrire conforto emotivo e agevolare il superamento degli ostacoli tecnico-burocratici.
Il ruolo dell’Associazione Paracaidas
In questo percorso è centrale il ruolo dell’Associazione Paracaidas, rappresentata dal presidente Efrem Pasciutti, che cura l’organizzazione degli incontri mensili. «Il gruppo di auto mutuo aiuto serve per condividere esperienze e trovare soluzioni comuni, creando una rete di sostegno che duri nel tempo oltre il singolo incontro» ha affermato Pasciutti, aggiungendo che verranno coinvolti esperti per affrontare questioni pratiche. «La burocrazia italiana è spesso un labirinto e avere qualcuno che spieghi come muoversi per l’inserimento scolastico o le pratiche di disabilità è vitale per queste famiglie» ha precisato il presidente.
Il commento
Anche Chiara Gaiola, assessore alle politiche per la famiglia, ha lodato l’iniziativa ricordando che il Centro Famiglia è un luogo di accoglienza per molti progetti: «Siamo felici di ospitare questa realtà e restiamo in ascolto dei bisogni emergenti» ha dichiarato Gaiola, toccando il tema della maggiore età: «Tante famiglie lamentano che dopo i diciotto anni la protezione sociale svanisce; segnalateci le lacune affinché l’amministrazione possa fare del suo meglio per colmarle».
L’invito
Dario Chiefa, presidente della consulta comunale della solidarietà, ha ribadito l’importanza della collaborazione: «La rete è fondamentale e se ci si aiuta si va più avanti; cercheremo di vincere insieme questa sfida collettiva». Ficetti ha concluso invitando alla partecipazione senza timori: «Un passo alla volta vogliamo coinvolgere medici e insegnanti affinché nessuno si senta più solo nel gestire queste difficoltà».