Per tutti a Settimo Torinese era semplicemente “Nonno Jano”. Con questo nome era conosciuto Sebastiano Alì, scomparso nei giorni scorsi all’età di 86 anni.
Addio a “Nonno Jano”
Per anni, infatti, Alì è stato il volto – e il nome – della storica pizzeria «Nonno Jano», in via Leinì, da cui sono passate generazioni e generazioni di settimesi.
Arrivato a Settimo negli anni Sessanta, dalla sua amata Sicilia, si è dedicato anche ad altre attività del territorio, da Borgo Nuovo alle zone più centrali. Oltre alla pizzeria, infatti, a partire dal 1992, aveva gestito prima il circolo di via Volturno poi la videoteca di via Provana e anche la sala giochi di via Nobel. Insomma, un vero e proprio pezzo di storia della città e del commercio locale.
E non a caso erano davvero tante le persone che nella giornata di venerdì hanno partecipato alle esequie che si sono svolte in centro, alla parrocchia San Pietro.
Ad annunciare la scomparsa di Alì, i figli Clelia, Franco e Massimiliano, i nipoti Nicola, Andrea, Paolo e Chiara, i pronipoti Alessandro, Gabriele, Bianca e il piccolo Edoardo, i generi Piero e Ciro con Roberta.
Juventino sfegatato, Alì era molto conosciuto anche dai più giovani. «Ha lavorato alla Vetroeuropea (oggi Pilkington). Era un grande “urlatore”, con quel suo fortissimo accento siciliano che, anche se erano passati più di 60 anni da quanto si era trasferito, continuava ad avere molto forte», è il ricordo tratteggiato dai familiari. «Ha raggiunto la sua dolce e amata Maria dopo quasi 12 anni», aggiunge la nipote.
Tanti anche i ricordi che sono comparsi sui social. «Mio figlio era piccolino quando venivamo in pizzeria in via Leinì e proprio qualche giorno fa, passandoci davanti, mi ha chiesto di “Nonno jano”. Mi spiace molto», si legge nei commenti. «Era proprio una grande persona, un cuore d’oro, sempre gentile», scrive un altro utente, unendosi al cordoglio espresso da un’intera comunità. «Un pezzo di storia di Settimo è volato in cielo», chiosa un altro cittadino.
«Ringraziamo i settimesi che ci sono stati vicini in questi giorni», è la gratitudine espressa dalla famiglia.