Si è svolto nei giorni scorsi, presso la sede dell’ASL TO4 di Chivasso, l’incontro richiesto unitariamente dalle organizzazioni sindacali e sollecitato nelle scorse settimane per fare il punto sullo stato di avanzamento degli interventi legati al PNRR e sull’attivazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità sul territorio.
Asl TO4: Cgil, “Ritardi sul PNRR”
Al centro del confronto con la Direzione dell’ASL TO4, il cronoprogramma dei lavori e delle attivazioni delle nuove strutture sanitarie previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Secondo quanto riportato dalla CGIL Settimo–Ciriè, nel corso dell’incontro l’Azienda sanitaria ha illustrato tempistiche che si discostano dalle scadenze inizialmente previste per la certificazione da parte degli ispettori indipendenti, fissate tra il 30 aprile e il 20 maggio. Le nuove indicazioni arriverebbero invece al 30 giugno e, in alcuni casi più complessi, fino alla fine di agosto.
Una situazione che, secondo il sindacato, “può apparire sulla carta rassicurante, ma si scontra con una realtà fatta di ritardi evidenti, avanzamenti disomogenei e criticità non trascurabili”.
La CGIL evidenzia inoltre come l’ASL TO4 “sconti un ritardo significativo rispetto ad altre realtà territoriali”, con il rischio che ciò possa incidere sul rispetto delle scadenze previste dal PNRR.
“Se ciò accadesse – sottolinea la nota sindacale – il danno per il territorio sarebbe gravissimo, perché significherebbe perdere risorse fondamentali per rafforzare la sanità pubblica”.
L’organizzazione sindacale annuncia quindi l’intenzione di non limitarsi a prendere atto delle dichiarazioni emerse, ma di avviare un monitoraggio costante e puntuale, struttura per struttura, per verificare il rispetto delle tempistiche comunicate e la concreta realizzazione degli interventi.
Nel comunicato viene inoltre espresso un punto di attenzione sul rapporto tra nuovi interventi e servizi esistenti: “È inaccettabile che l’attuazione del PNRR possa avvenire a discapito dei servizi già attivi”. Per la CGIL, il potenziamento della sanità territoriale deve tradursi in un miglioramento complessivo dell’offerta e non in un indebolimento della rete sanitaria attuale.
Tra le condizioni ritenute indispensabili, anche la piena operatività delle Case e degli Ospedali di Comunità, che dovranno essere “accessibili e con servizi attivi H24”, così da garantire risposte continue ai bisogni dei cittadini.
“La posta in gioco è altissima – conclude la nota – riguarda la qualità del servizio sanitario pubblico e il diritto alla salute delle persone. Su questo non sono ammesse ambiguità né ulteriori ritardi”.
La CGIL Settimo–Ciriè, con il responsabile Salvatore De Luca, annuncia infine che continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione affinché agli impegni dichiarati seguano risultati concreti per il territorio.