barriera di milano

Il Museo Ettore Fico chiude i battenti dopo 12 anni

Il Comune non può acquistarlo ma potrebbe gestirlo se la struttura fosse donata alla città

Il Museo Ettore Fico chiude i battenti  dopo 12 anni

Una brutta notizia per il territorio: dopo 12 anni di attività, il Museo Ettore Fico di via Cigna 114 a Torino chiude definitivamente i battenti.

Il Museo Ettore Fico chiude i battenti dopo 12 anni

Nato dalla riconversione di un’ex fabbrica, lo spazio è stato per oltre un decennio un laboratorio culturale capace di coniugare arte, storia e impegno sociale, trasformando una zona periferica e degradata in un punto di riferimento per cittadini e appassionati. La chiusura arriva subito dopo la mostra dedicata a Enrico Berlinguer, un evento che aveva attirato migliaia di visitatori. La decisione è stata presa dalla fondazione privata proprietaria dell’immobile. Negli ultimi anni il Museo Fico si era distinto per la capacità di dialogare e relazionarsi positivamente con il territorio, trasformandosi in uno spazio di socializzazione, cultura e memoria: un fiore all’occhiello per Barriera di Milano. Non si tratta, infatti, soltanto di un edificio: il museo ha avuto anche un importante impatto sociale, contribuendo alla rigenerazione urbana e stimolando attività economiche locali, come la vicina osteria, che ha beneficiato del flusso di visitatori. Per scongiurare l’ipotesi chiusura il Comune – pur non potendo acquistare immobili privati a causa del piano di rientro dai debiti – sta cercando possibili soluzioni.

L’obiettivo è garantire continuità alla struttura

Sul tema è intervenuto negli ultimi giorni il sindaco Stefano Lo Russo, che ha dichiarato: «La Città non può acquistare il Museo. Ma può gestirlo se il privato lo regalasse alla città». L’obiettivo è garantire continuità alla struttura attraverso una gestione pubblica o un partenariato pubblico-privato, mantenendo vivo il presidio culturale. «È una questione che mi sta particolarmente a cuore – ha evidenziato il sindaco – . Parliamo di uno spazio espositivo di grande qualità in una zona di Torino strategica in cui stiamo investendo. Quello che posso dare per certo è l’impegno a farci carico della sua gestione se il privato lo donasse alla Città». Dal canto suo Andrea Busto, direttore e proprietario del museo, conferma che il suo ciclo da gestore si è concluso, ma non esclude di parlarne con il Comune, aprendo alla possibilità di donare lo spazio alla città. Il direttore ha però anche segnalato un certo disinteresse da parte delle istituzioni, nonostante le ripetute richieste di incontro. Resta per il momento la pessima notizia della chiusura del Museo Ettore Fico, centro culturale innovativo e inclusivo, capace di attrarre migliaia di visitatori e di valorizzare Barriera di Milano. Da Palazzo Civico è stato ribadito l’impegno a gestire la struttura se il privato decidesse di cederla, con l’obiettivo di trasformare il Museo in un luogo permanente di arte e rigenerazione urbana. Nel frattempo, Busto prevede di aprire una sede alternativa della Fondazione Ettore Fico in via Pessinetto. Ma il futuro della storica sede di via Cigna resta incerto, in attesa di un auspicabile accordo che possa garantire la sopravvivenza di un importante presidio culturale per la periferia nord di Torino.