Dibattito

Gronda Est, Regione e sindaci a confronto: avanti con il progetto, ma permangono dubbi locali

L’assessore Gabusi: «Opere strategiche e studio progettuale in corso»; il sindaco di Gassino Corrado solleva preoccupazioni su traffico e impatto ambientale

Il dibattito sulla Gronda Est torna al centro dell’attenzione, con nuove discussioni tra Regione Piemonte e sindaci del territorio.

Gronda Est, Regione e sindaci a confronto

L’ultimo incontro, lo scorso 10 marzo in Città Metropolitana a Torino, ha visto la presentazione delle alternative progettuali da parte dello studio Meta e un confronto mirato a scegliere l’opzione migliore, propedeutica alla definizione del progetto di fattibilità tecnico-economica.

La Regione, attraverso l’assessore Marco Gabusi, sottolinea l’impegno concreto per l’opera, inserita tra le 30 opere strategiche finanziate nel mandato precedente. Lo studio progettuale ha ricevuto 750.000 euro di finanziamento da Città Metropolitana e, secondo Gabusi, la Gronda potrà intercettare un significativo flusso di mezzi pesanti e automobili, alleggerendo la tangenziale di Torino. Le risorse, evidenzia l’assessore, potranno essere reperite attraverso il contratto di programma Anas o tramite le opere di adduzione all’autostrada contenute nel bando di gara per il rinnovo della concessione.

Dall’altra parte, il sindaco di Gassino, Cristian Corrado, pur non opponendosi a priori, esprime dubbi sull’opera. Secondo il primo cittadino, il transito previsto – circa 20.000 passaggi al giorno – ridurrebbe il traffico sulla tangenziale di Torino solo dell’1%. Corrado sottolinea l’importanza di bilanciare le esigenze di viabilità con la tutela ambientale, evidenziando il rischio di impatti significativi sulle vallate del territorio e sulle proprietà private. Ribadisce che ogni intervento deve rispettare il contesto della Collina MaB Unesco, cercando un compromesso che limiti l’impatto umano sull’area naturale.

Il confronto resta aperto: da un lato la Regione e molti sindaci sostengono la Gronda come soluzione strategica per il traffico, dall’altro alcuni amministratori locali insistono sulla necessità di valutare attentamente costi, benefici e tutela ambientale prima di procedere.