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Giada, ipovedente, tra le volontarie del Servizio civile «La disabilità non è un ostacolo, credete in voi stessi»

La giovane ha svolto la sua esperienza tra gli scaffali della biblioteca Archimede

Giada, ipovedente, tra le volontarie del Servizio civile  «La disabilità non è un ostacolo, credete in voi stessi»

L’anno trascorso da Giada Battistella presso la biblioteca Archimede di Settimo è una testimonianza di come la passione abbatta ogni barriera. Giada, ragazza ipovedente e con altre sfide legate alla disabilità, ha scelto il servizio civile per il suo amore viscerale verso la cultura e per affrontare alcuni aspetti del proprio carattere che la rendevano introversa.

Giada, ipovedente, tra le volontarie del Servizio civile

«I libri e le biblioteche sono la mia più grande passione, ed è per questo che ho deciso di mettermi alla prova in un ambiente che sento mio» racconta ripensando ai dodici mesi tra gli scaffali. Durante l’incarico, iniziato nel giugno 2025, si è testata con vari incarichi: «Le mie mansioni erano numerose: mi occupavo del servizio al pubblico per prenotazioni e prestiti di libri, Cd e giochi, oltre ad attività di back-office come il controllo scaffali e l’inventario».

«La disabilità non è un ostacolo, credete in voi stessi»

L’inventario richiedeva precisione che lei ha gestito con spirito di squadra: «Segnavo la collocazione dei volumi su un quaderno insieme ai bibliotecari, verificando che ogni opera fosse in ordine». Anche la gestione multimediale è diventata parte del suo bagaglio: «Scattavo foto e giravo video per Incipit Offresi, un concorso per aspiranti scrittori; nonostante le difficoltà visive, mi bastava posizionarmi vicino al palco o usare lo zoom dello smartphone per ottenere risultati di qualità». Uno dei momenti più significativi è stato il progetto radiofonico “20 divaganti”, un programma gestito assieme ai colleghi del servizio al cui ricordo il racconto si illumina: «In radio parlavamo di viaggi o musica, e il mio compito preferito era consigliare un libro inerente al tema della puntata; amavo trasmettere la mia passione per la lettura». Questa esperienza ha segnato, oltre che una opportunità formativa, una evoluzione personale: «Prima ero molto timida e insicura, ma il servizio civile mi ha totalmente trasformata, insegnandomi che errare è umano e che l’ansia si può gestire capendo che dagli sbagli si impara sempre». Giada ha partecipato a laboratori di sensibilizzazione e all’Ora del racconto, leggendo storie ai bambini anche al Salone del Libro. «Il mio sogno sarebbe quello di lavorare stabilmente in biblioteca, perché è un luogo magico, tranquillo e pieno di storie». Oggi lancia un messaggio forte e di grande ispirazione: «Se si crede davvero nelle proprie capacità si può riuscire in ogni impresa, indipendentemente dalle disabilità».