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Controlli Guardie Zoofile, multe a chi non ha sacchetto e acqua per il cane

È stata illustrata anche la convenzione per la gestione delle colonie feline

Controlli Guardie Zoofile, multe a chi non ha sacchetto e acqua per il cane

Scatteranno in questi giorni i controlli sul territorio delle guardie zoofile per garantire la tutela degli animali e il rispetto del regolamento da parte dei padroni degli amici a quattro zampe.

Controlli Guardie Zoofile

La conferma è arrivata durante la Commissione consiliare dedicata proprio alla tutela del benessere animale in città, con un focus anche sulla gestione delle colonie feline. «Il Comune ha due convenzioni diverse per quanto riguarda i cani. Una con l’associazione Oasi per un amico e un’altra con Oipa che si sta già muovendo ufficiosamente sul territorio per far sì che il regolamento venga rispettato», ha spiegato il vicesindaco Giancarlo Brino.

La convenzione con Oipa

La convenzione firmata nelle scorse settimane dal Comune con Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) prevede che le guardie zoofile affianchino la polizia locale nel presidio del territorio, in particolare per garantire il rispetto delle norme che riguardano gli animali. E quindi controlli sul loro benessere e su eventuali maltrattamenti, verifiche e sanzioni sui proprietari che non puliscono le deiezioni, comprese quelle liquide. Oltre al sacchetto, infatti, con il nuovo regolamento approvato nei mesi scorsi bisognerà anche avere con sè una bottiglietta d’acqua per lavare la pipì del proprio animale.

L’accordo, che parte in via sperimentale fino alla fine dell’anno, ha un costo complessivo a carico dell’ente che ammonta a 2500 euro a fronte di 60 servizi erogati. «Mediamente, verranno fatti due servizi alla settimana. In questo modo, cominciamo a costruire un servizio», è intervenuto il comandante della Polizia Municipale, Renato Pontoriero, che ha illustrato anche il lavoro svolto dall’associazione Oasi per un amico. «Gestisce circa 50 animali. È una struttura che lavora bene, che serve anche i privati», afferma.
«Quante sono state le adozioni?», domanda il consigliere Francesco D’ambrosio. «Nell’ultimo anno 1, più 20 adozioni temporanee», ha risposto Pontoriero, spiegando però che sono numeri da incrociare con i cani identificati che vengono poi reclamati dai padroni.

Colonie felice

L’ufficio Ambiente ha anche illustrato la gestione delle colonie feline, seguite dall’associazione In punta di coda. «La convenzione ci consente un supporto operativo nella gestione delle colonie presenti sul territorio. L’obiettivo è prevenire situazioni di randagismo, controllare la riproduzione con la sterilizzazione dei gatti e favorire la convivenza tra gatti e cittadini», spiegano i dirigenti, sottolineando la presenza di un tutor per ogni colonia. «In totale, le colonie censite sono 40, considerando quelle in cui ci sono almeno 4 gatti – precisano i tecnici rispondendo alle domande del consigliere Moreno Maugeri -. Ogni tutor è volontario, può anche non essere tesserato all’associazione. E tanti fanno attività anche a spese loro».