Venaria Reale accoglie oggi un progetto unico in Italia e raro anche a livello europeo: “Help House Girls”, la prima comunità educativa residenziale dedicata all’accoglienza di ragazze minorenni, vittime di violenza di genere.
Apre a Venaria Reale “Help House Girls”
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La struttura ospiterà otto giovani tra gli 11 e i 18 anni, offrendo loro un ambiente sicuro dove ricostruire la propria vita.
«Lo Stato c’è quando le Istituzioni collaborano, quando un territorio fa squadra e quando la legalità diventa protezione concreta per chi è più fragile», ha dichiarato il sindaco Fabio Giulivi.
Il progetto rappresenta anche un esempio di riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Negli ultimi anni la città ha restituito alla comunità diversi immobili sottratti alle mafie, come il Centro Lavoro di piazza Cavour, alloggi per ragazze in uscita da comunità e spazi dedicati a madri rifugiate.
All’inaugurazione erano presenti tutte le principali autorità del territorio: il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il prefetto di Torino Donato Cafagna, il questore Massimo Gambino, il comandante provinciale dei Carabinieri Gen. B. Roberto De Cinti e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Gen. B. Alberto Nastasia.
La struttura sarà gestita da E.M.M.A. Onlus, e la sua realizzazione è stata possibile grazie all’impegno dell’assessore Paola Marchese, degli uffici comunali e al lavoro della consigliera Barbara Dafne Virga, che aveva seguito l’iter già nella precedente amministrazione. La comunità è stata inoltre dedicata alla memoria della ex presidente di E.M.M.A. Onlus, Anna Maria Zucca, prematuramente scomparsa.
«Qui c’è un doppio riscatto: quello di un bene strappato alla criminalità e restituito alla comunità, e quello di giovani ragazze che, dopo aver conosciuto la violenza, potranno tornare a immaginare il proprio futuro», ha sottolineato il sindaco Giulivi. «Da un luogo che un tempo rappresentava il potere della criminalità nasce oggi uno spazio di libertà, dignità e speranza. Questo è il volto più forte dello Stato e quello migliore della nostra comunità».