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Mensa, FdI: “Scarsa concorrenza e un aumento dei costi”

Il capogruppo Enzo Maiolino commenta l’esito della gara e annuncia una raccolta firme sul pasto domestico

Mensa, FdI: “Scarsa concorrenza e un aumento dei costi”

Da un lato, un bando sulla mensa che ha ristretto la partecipazione. Dall’altro, la rivendicazione della «paternità» rispetto alla necessità politica di revisione delle tariffe. Si muove su questi due binari il commento di Enzo Maiolino, capogruppo di Fratelli d’Italia, dopo l’esito del bando sul servizio di refezione scolastica, aggiudicato dalla ditta Authentica.

Mensa, FdI: “Scarsa concorrenza e un aumento dei costi”

Ma l’analisi di Maiolino va oltre il semplice «avevamo ragione» e approfondisce una serie di dubbi che Fratelli d’Italia aveva già espresso nei mesi scorsi. «Intanto, faccio un in bocca al lupo ad Authentica e le auguro che possa svolgere al meglio questo servizio. Ma andiamo a ritroso. Sul bando, siamo stati l’unico gruppo consiliare a non aver votato neanche le linee di indirizzo politico e oggi credo di poter rivendicare che non ci siamo sbagliati a porre qualche dubbio. Sebbene sembri una nuova azienda, il bando è stato vinto sempre dalla stessa ditta, anche se mi è sembrato ci sia stato quasi una sorta di pudore nel dire che c’è stato un rinnovo», fa notare il capogruppo che poi si concentra sulle linee di indirizzo del bando. E in particolare sul requisito legato al centro cottura in città. «Non siamo dei veggenti, ma sapevamo che il centro cottura in città era uno e che, in maniera lecita, si sarebbe potuto assegnare un bando lungo ad un’azienda che il centro cottura ce l’ha già. Noi, invece, avremmo voluto allargare qualche requisito per favorire una maggiore partecipazione. Anche perché, con più offerte, il prezzo un po’ si abbassa. Non a caso, la concorrenza bassa ha portato un aumento del prezzo del pasto e abbiamo dovuto mettere a bilancio 300.000 euro in più per ammortizzare i costi. Non contenti – aggiunge -, c’è la clausola che prevede da parte del Comune il diritto d’acquisto del centro cottura. Praticamente, il cittadino la refezione la paga due volte. Come utente e come contribuente». Ma, oltre all’iter, Maiolino critica anche l’assenza di comunicazioni ai consiglieri. «Le informazioni le sto ricevendo da un comunicato stampa che sembra scritto più da un ufficio marketing. Non ho informazioni dirette e non capisco perché questa Giunta non riferisca in Consiglio», chiosa il capogruppo, rivendicando anche le azioni portate avanti da FdI sulla revisione delle tariffe. «Di questo risultato sono orgoglioso – afferma -. Abbiamo portato più volte in aula le nostre rimostranze e non ho mai sentito mezzo sostegno da parte della sinistra. Ma sono contento che la Giunta, con la revisione delle fasce Isee e la riduzione delle tariffe, abbia ascoltato il nostro stimolo».

Dubbi sulle novità

Ultimo punto – non per importanza – è quello che riguarda il pasto domestico, altro tema a lungo sollecitato da FdI. «Mi restano dei dubbi anche rispetto ad alcune novità che ho letto. Scopro che avremo addirittura il giorno esotico come nei migliori centri vacanza e questo credo che renderà ancora più difficile l’appetibilità dei ragazzi. In più, oltre al pasto, adesso avremo anche la merenda dell’obbligo? Noi abbiamo correttamente atteso il completamento di questo iter, ma oggi ribadiamo quello che abbiamo sempre chiesto, ovvero libertà di scelta per le famiglie. Ad aprile – annuncia Maiolino -, lanceremo una raccolta firme per chiedere all’Amministrazione di aiutare gli istituti a redigere un regolamento sui pasti domestici. È una battaglia di civiltà e anche di rispetto della genitorialità».