sanita'

Ospedale San Giovanni eccellenza per trapianti e donazioni

Spicca il ruolo fondamentale dell’ospedale di Barriera Milano, presidio strategico per la periferia nord

Ospedale San Giovanni eccellenza per trapianti e donazioni

Il 2025 è stato un anno straordinario per il sistema sanitario piemontese nel campo delle donazioni e dei trapianti di organi, con numeri tra i più alti mai registrati. Fra le eccellenze del territorio spicca il ruolo fondamentale dell’ospedale San Giovanni Bosco, presidio sanitario strategico per la periferia nord di Torino e sempre più punto di riferimento per un territorio vasto e popoloso.

Ospedale San Giovanni eccellenza per trapianti e donazioni

Nel complesso, in Piemonte sono stati registrati 172 donatori di organi, pari a 39,3 per milione di abitanti, il secondo miglior risultato di sempre. Grazie a questa rete solidale e all’efficienza delle strutture sanitarie, è stato possibile realizzare 536 trapianti, un numero che eguaglia il record del 2023 e segna un aumento dell’8% rispetto al 2024.
Numeri che confermano la regione tra le più attive d’Italia nel campo della donazione e del trapianto. E il San Giovanni Bosco ha avuto un ruolo di grande rilievo: l’ospedale della periferia nord torinese è infatti una delle strutture autorizzate per le donazioni a cuore fermo, una procedura particolarmente complessa dal punto di vista tecnico e organizzativo. Un tipo di attività che dimostra l’alto livello di competenza delle èquipe mediche e la capacità dell’ospedale di operare ai massimi standard della medicina moderna.

Spicca il ruolo fondamentale dell’ospedale di Barriera Milano, presidio strategico per la periferia nord di Torino

Il contributo del presidio è fondamentale per ampliare le possibilità di donazione e salvare più vite. Un elemento significativo che emerge è che circa il 30% delle donazioni proviene da ospedali privi di neurochirurgia, segno che anche strutture territoriali come il San Giovanni Bosco possono svolgere un ruolo decisivo nella rete dei trapianti.
Questo rafforza l’idea di una sanità che può vantare eccellenze su tutto il territorio: anche gli ospedali delle aree periferiche, infatti, partecipano attivamente a risultati così significativi. Accanto alle donazioni di organi, rimangono molto importanti anche quelle di tessuti e cornee. Nel 2025 sono state donate 1.217 cornee, mentre i trapianti di tessuti hanno superato quota 1.300 interventi, contribuendo a migliorare la qualità della vita di molti pazienti.

Cresce inoltre la solidarietà dei giovani

Cresce inoltre la solidarietà dei giovani: oltre 2.100 nuovi volontari si sono iscritti al registro dei donatori di cellule staminali, portando il totale regionale a più di 61 mila persone. Questi risultati sono il frutto del lavoro coordinato di medici, infermieri, tecnici e volontari, ma anche della generosità dei donatori e delle loro famiglie. E il San Giovanni Bosco si conferma un presidio sanitario di grande valore per l’area di Torino nord (e non solo), contribuendo a rafforzare l’eccellenza della sanità piemontese.