Intervento

Venaria Reale: al via i lavori per il nuovo polo scientifico del Centro Conservazione Restauro

All’ex Galoppatoio Lamarmora nascerà un hub internazionale per la ricerca e la diagnostica sui beni culturali

Venaria Reale: al via i lavori per il nuovo polo scientifico del Centro Conservazione Restauro

Sono iniziati a Venaria Reale i lavori per la realizzazione del nuovo polo scientifico del Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”, dedicato alla ricerca e alla diagnostica applicata allo studio e alla conservazione dei beni culturali.

Venaria Reale: al via i lavori per il nuovo polo scientifico

Il progetto sorgerà all’interno dell’ex Galoppatoio Lamarmora, edificio storico di proprietà della Regione Piemonte, e rientra nel più ampio programma di valorizzazione del complesso UNESCO della Reggia di Venaria Reale.

L’intervento prevede un investimento complessivo di 3,5 milioni di euro e interesserà una superficie di 600 metri quadrati distribuiti su due piani.

Al piano terra troveranno spazio otto laboratori scientifici di ultima generazione e un’area centrale pensata come spazio espositivo e divulgativo aperto anche al pubblico. Al piano superiore saranno invece collocati una sala riunioni, una biblioteca e spazi open space per il gruppo di ricerca, oltre a due aree dedicate al networking.

La conclusione della prima fase dei lavori, con la realizzazione del piano terra, è prevista entro ottobre 2026.

Un centro di ricerca internazionale

L’obiettivo del progetto è creare un polo internazionale per la diagnostica e l’innovazione nel campo dello studio e della conservazione del patrimonio culturale, favorendo il confronto scientifico e la collaborazione con università, musei, istituti di ricerca e imprese.

“Il progetto del nuovo polo scientifico del CCR – sottolinea Alfonso Frugis, presidente del Centro – “è stato uno dei miei obiettivi primari per consolidare il ruolo del Centro come polo di eccellenza internazionale, potenziandone le capacità scientifiche e operative e rafforzando la leadership dell’Italia nella conservazione e nella ricerca applicata ai beni culturali. È il risultato di una strategia di lungo periodo, che rafforza la nostra natura di istituto di innovazione nel campo dei beni culturali che, ci auguriamo, genererà impatti positivi per il territorio sul piano culturale, economico e sociale. Siamo onorati di constatare che l’impegno a sostenere il progetto da parte della Regione Piemonte, prima, e del Ministero della Cultura, poi, confermi il riconoscimento del valore del Centro”.

Tecnologie avanzate per lo studio delle opere

Il nuovo polo sarà dotato di laboratori con strumentazioni diagnostiche avanzate, in grado di effettuare analisi puntuali, mapping e imaging delle superfici, oltre a dispositivi mobili per campagne diagnostiche direttamente nei luoghi dove sono conservate le opere.

“La nascita del nuovo polo scientifico segna un momento cruciale nella storia del Centro – conclude Federica Pozzi, direttrice dei Laboratori Scientifici del CCR – “È un progetto pensato per ampliare l’accesso alla diagnostica e rafforzare le capacità operative del CCR, creando un luogo in cui scienza e patrimonio dialogano in modo strutturato e continuativo. Il nuovo polo non è soltanto un’infrastruttura: è l’espressione di una visione condivisa, fondata su collaborazione, ricerca e sostenibilità, con l’obiettivo di contribuire in modo sistematico e responsabile al futuro dei beni culturali”.

Il sostegno delle istituzioni

Il progetto è sostenuto da un contributo iniziale di 2,5 milioni di euro della Regione Piemonte, a cui si è aggiunto il supporto del Ministero della Cultura, che ha inserito ulteriori fondi nella programmazione triennale dei lavori pubblici 2026-2028.

“In Piemonte la cultura rappresenta uno dei motori strategici dell’innovazione e dello sviluppo – ha dichiarato il presidente della Regione Alberto Cirio – “Attraverso un investimento di 2,5 milioni di euro, la Regione promuove la nascita del nuovo polo di ricerca al Centro Conservazione Restauro ‘La Venaria Reale’, trasformando un simbolo storico come l’ex Galoppatoio Lamarmora in una fucina di futuro”.

Anche la Città Metropolitana di Torino ha collaborato al progetto come stazione unica appaltante.

“Al Centro Conservazione Restauro la Città metropolitana di Torino ha affidato interventi strategici sul proprio patrimonio, dal restauro di volumi della Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte “Giuseppe Grosso” alle vetrate storiche di Palazzo Cisterna. La nascita di un polo di ricerca e diagnostica sempre più specializzato rappresenta un salto di qualità decisivo: disporre di competenze scientifiche avanzate significa poter affrontare in futuro restauri ancora più complessi, con strumenti adeguati alle sfide della conservazione contemporanea”, ha sottolineato il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo.

Venaria sempre più laboratorio della cultura

Il nuovo polo rientra anche tra i progetti pilota del bilancio di sostenibilità degli interventi culturali nei territori piemontesi, promosso insieme ai Comuni di Venaria Reale e Cuneo.

“Con il nuovo polo scientifico del CCR, Venaria Reale compie un ulteriore passo verso una piena valorizzazione della propria identità culturale – dichiara il sindaco della città Fabio Giulivi – Non siamo soltanto sede di una città con un sito UNESCO come il complesso monumentale della Reggia di Venaria, di rilievo mondiale, ma diventiamo sempre più un laboratorio internazionale di ricerca applicata alla conservazione del patrimonio”.

Il progetto è sostenuto anche da una campagna di crowdfunding promossa da Intesa Sanpaolo attraverso la piattaforma For Funding, destinata all’acquisto di nuove strumentazioni e alla formazione di giovani ricercatori.